Pasqua Vigneti e Cantine ha presentato i risultati dell’indagine commissionata alla società di ricerca Episteme a Milano in una conferenza stampa durante la quale Umberto Pasqua, Presidente di Pasqua Vigneti e Cantine e l’Amministratore Delegato Riccardo Pasqua, hanno riferito sul wine trend che caratterizza il consumo di vino fra i Millennial, i nati tra gli anni ottanta e l’inizio degli anni duemila.

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L’indagine

Oggi questa generazione raggiunge quasi 2 miliardi nel mondo. La ricerca include un focus specifico su tre Paesi: USA, Italia e Giappone. Questi mercati sono, al contempo, particolarmente significativi per Pasqua e rappresentativi di tre aree geografiche: America del Nord, Europa e Far East.

Si stima che i giovani Millennial siano 80 milioni negli Stati Uniti, 11 milioni in Italia e 21,8 milioni in Giappone. In termini di spesa, nel 2015, i Millennial avrebbero investito più in prodotti legati al vino rispetto alle altre categorie. Nel complesso, hanno superato i genitori nel consumo di vino, sviluppando una cultura enologica più matura e raffinata.

Il fattore D

Un altro dato significativo è il Fattore D: il vino, da sempre considerato un prodotto tipicamente maschile, vede il genere femminile diventare protagonista nel consumo di alcolici in tutti i mercati analizzati. Tra i Millennial le donne hanno sorpassato gli uomini nel consumo di prodotti vinicoli. L’indagine le descrive proattive, determinate, intenditrici e decisori d’acquisto.

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Un settore in crescita

La conferenza è stata l’occasione per l’azienda di confermare per il secondo anno una crescita superiore al 15%, arrivando a quota 48,3 milioni, in termini di fatturato. Il numero di bottiglie vendute in un anno è passato da 13 a 15 milioni. L’export continua a dare un contributo determinante alle performance economiche, in particolar modo il mercato USA.