Vini e spumanti Oltrepò

I vini e spumanti Oltrepò sono rappresentati dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese insieme con il Distretto del Vino alleati per un obiettivo comune: dare valore ad un territorio vocato, in cui storia e qualità meritano di essere conosciute e raccontate ai buyer e ai winelover di ieri e di oggi. 

consorzio-oltrepo-pavese1Il Consorzio
Il Presidente del Consorzio, Michele Rossetti, e il Presidente del Distretto, Fabiano Giorgi si impegnano a creare nuovi scenari di mercato per portare l’Oltrepò Pavese nel mondo della grande qualità. I principali Paesi target del 2017 saranno Stati Uniti e Svizzera, seguiti dal Giappone ma, ovviamente, ci sarà spazio anche per l’ascolto delle singole volontà aziendali su cui plasmare le progettualità.
L’Oltrepò Pavese lavorerà anche ad esplorare con attività BtoB gli interessanti scenari di Germania, Nord Europa e dell’Inghilterra post Brexit. Gli strumenti di lavoro saranno viaggi d’affari, conferenze stampa, marketing, pubbliche relazioni, attività nei punti vendita, fiere ed eventi internazionali, “incoming” sul territorio, materiali promozionali, pubblicità e attività sul web.

Il messaggio di Consorzio e Distretto è che ripartire significa unirsi e progettare insieme a lungo termine. Ha preso il via il Tavolo Internazionalizzazione che vede la partecipazione del Direttore del Consorzio, Emanuele Bottiroli, di Cristina Cerri (Travaglino), Luca Bellani (Ca’ di Frara) e Stefano Dacarro (La Travaglina). L’obiettivo è ampliarlo, di volta in volta e a seconda delle esigenze di progetto, per arrivare sempre a scelte strategiche condivise con i produttori.

Vino-oltrepò

Cosa dicono i dati? Secondo l’osservatorio di Nomisma Wine Monitor, l’Italia resta in scia ai diretti competitor, surclassando quelli dell’Emisfero Sud e arranca nei confronti degli europei. Nel periodo gennaio-maggio 2016, le importazioni nei primi dieci mercati – che congiuntamente pesano per il 70% dell’import mondiale di vino in valore – sono cresciute del 3,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente, superando così i 7,3 miliardi di euro. Stati Uniti e Giappone crescono di oltre il 4%.

Gli spumanti trainano il settore nell’export
Le importazioni di vini italiani nei principali mercati mondiali continuano ad essere trainate dagli spumanti. La crescita per questa tipologia nei primi cinque mesi del 2016 è infatti superiore al 20%, mentre nel caso dei vini fermi imbottigliati la variazione è appena dell’1%. Regno Unito e Stati Uniti si confermano i principali mercati delle bollicine italiane. La Germania si conferma il primo importatore di vino italiano e emergono anche i mercati del Nord Europa in cui sta crescendo rapidamente l’interesse ai vini di qualità italiani che, insieme a quelli francesi, godono di un fascino del tutto particolare per storia e identità che riescono a trasmettere.