Friuli Colli Orientali: un 2016 di ottimi vini

Particolarmente buona l’annata per i vini del Friuli: Ribolla gialla, Friulano e Pinot grigio tra i bianchi; il Pignolo e il Merlot tra i rossi, secondo il bilancio annuale tracciato dai tecnici del Consorzio.

La produzione media delle uve, nel 2016, è stata leggermente più bassa dell’anno precedente (10-15%), ma con una qualità e un’intensità aromatica superiore alla media, un pH inferiore alla media e una vendemmia che si è svolta in condizioni meteorologiche ottimali, con grappoli sanissimi. Le varietà a bacca bianca: Ribolla gialla, Friulano e Pinot grigio, in particolare, hanno raggiunto una qualità di maturazione superiore alla media.

Tra i rossi, l’annata si è rivelata ottimale per Pignolo e il Merlot. Questo è quanto emerge dai dati presentati dai collaboratori del Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo. «Un servizio prezioso – spiega il presidente consortile, Michele Pavanche consente alle aziende di disporre di una enorme quantità di dati storici utili alla produzione e al miglioramento costante della qualità in un tratto progettuale futuro sempre più contrassegnato dalla sostenibilità».

Alla vendemmia è stato raccolto un numero di grappoli per pianta superiore alla media, mentre il numero di acini per grappolo e il loro peso medio sono risultati inferiori alla media con una riduzione produttiva rispetto agli anni precedenti..

Il 2016 del Friuli Colli Orientali si può definire come un anno termicamente ottimale, in linea con la serie storica, con una piovosità inferiore alla media. L’andamento stagionale ha determinato uno sviluppo vegetativo leggermente anticipato e una raccolta delle uve leggermente posticipata.

La superficie a Doc del Consorzio, per il 2015, si attesta sui 1.933 ettari, per una produzione certificata di 90.000 ettolitri di vino (per il 63% bianco e 37% rosso), in crescita rispetto all’anno precedente.