Cantine di Marzo nel cuore dell’Irpinia

Situate a Tufo, in provincia di Avellino, le Cantine di Marzo sono l’Azienda storica del paese dove nacque originariamente il vino Greco di Tufo.
Nel 1647 Scipione di Marzo, capostipite della famiglia, lasciò il suo paese natale di San Paolo Belsito, vicino Nola, per sfuggire la peste. Partendo, si portò le viti di un vitigno bianco locale, all’epoca chiamato Greco del Vesuvio e, quando si stabilì a Tufo, piantò quest’uvaggio in un territorio che era soprattutto vitato a rosso. Diventò così il creatore del vino Greco di Tufo. Nel 1648 cominciò la costruzione delle Cantine e del Palazzo di Marzo che costituiscono il patrimonio architettonico dell’Azienda, dove ancora oggi viene prodotto il vino, e in particolare il Greco di Tufo.
Con il passare dei secoli, i di Marzo divennero tra i più importanti possidenti terrieri della zona. Nel 1866, Francesco di Marzo, mentre era a caccia sulle sue terre, vide dei pastori che bruciavano delle pietre per riscaldarsi e capì che si trattava di zolfo. Con questa scoperta, la famiglia di Marzo iniziò un’importante attività mineraria di zolfo naturale, essenziale all’agricoltura, che è durata fino all’esaurimento delle miniere avvenuto circa trenta anni fa.
Le-cantine-di-Marzo017Dal 2009, le Cantine di Marzo sono passate sotto il controllo della famiglia di Somma.
“La mia nonna paterna era una di Marzo”, ci spiega Ferrante di Somma, titolare dell’azienda il quale, da allora, ha intrapreso un ambizioso programma di riqualificazione delle Cantine di Marzo per riportare i propri vini a un livello qualitativo che rifletta la tradizione di una delle aziende più antiche d’Italia.
“Con questo patrimonio storico, sentiamo la responsabilità di esprimere il Greco di Tufo nella maniera più classica, con una forte insistenza sul territorio. I nostri terreni sono, infatti, ricchi di zolfo di origine fossile ed è quello che dà una forte mineralità e sapidità al nostro Greco di Tufo. A tale proposito, tengo a precisare che il Greco di Tufo è una delle quattro DOCG campane e il disciplinare del Greco di Tufo permette la produzione in altri sette comuni, oltre a Tufo: Altavilla, Chianche, Montefusco, Petruro, Prata di Principato Ultra, Santa Paolina, Torrioni. Ma bisogna dire che, forse escluso Torrioni, che si trova sullo stesso versante di Tufo, il vino prodotto altrove ha caratteristiche meno nette, meno minerali, più fruttate. È un vino più di pronta beva rispetto al Greco di Tufo, il quale invece si mostra come un vino più complesso, molto minerale e propenso all’invecchiamento”.
Le Cantine di Marzo e il Palazzo di famiglia si trovano nel pieno centro di Tufo e sono una parte integrante delle mura di cinta originarie del paese.
Le cantine sono formate da una serie di grotte scavate nel tufo che permettono di mantenere una temperatura costante tutto l’anno. La loro struttura, con un dislivello oltre 20 metri, permette l’uso della gravità per lo spostamento del vino e del mosto, in modo da traumatizzare il meno possibile il mosto durante il processo di vinificazione.
Cantine-di-Marzo-Foto-Valentino-Oliveiro L’azienda impiega le apparecchiature più moderne e si fa consigliare da enologi di prima classe come, per esempio, Vincenzo Mercurio, recentemente chiamato per fornire un’attenzione ancora più precisa sugli appezzamenti dei vigneti. Gli attuali possedimenti raggiungono i 23 ettari per l’80% coltivati a Greco e la rimanente parte ad Aglianico.
E quali sono i vini di punta delle Cantine di Marzo?
“Ne posso citare almeno tre. Il primo è il Franciscus Greco di Tufo DOCG, un vino bianco molto minerale, che viene prodotto con le nostre migliori uve e che si abbina molto bene a piatti a base di pesce, grazie alla sua freschezza e sapidità. Somnium Scipionis Greco di Tufo DOCG è invece il risultato della vinificazione delle uve di due vigneti particolarmente ben esposti. La prima, chiamata Vigna stretta, è ubicata nella frazione di San Paolo. La seconda è una particella del vigneto di Santa Lucia, chiamata Serrone. Questo vino è caratteristico per la sua acidità che va arrotondandosi con la permanenza in bottiglia ed è frutto di una vinificazione ultra classica. Lo mettiamo in commercio solo 18 mesi dopo la vendemmia.
E poi c’è il nostro fiore all’occhiello che si chiama Anni Venti Greco di Tufo Spumante DOCG Metodo classico Brut. di-marzo-anniventi-e450È l’unico Greco di Tufo spumante DOCG. Fu creato per la prima volta nel 1926, grazie all’intuizione di Fiore Bottiglieri, enologo di Cantine di Marzo, il quale aveva sviluppato numerosi contatti con i francesi per la vendita dei vini che servivano anche per fare lo champagne. Dal momento che la fillossera arrivò in Irpinia solo intorno agli anni trenta, quindi molto più tardi rispetto alla Francia, dal nostro territorio veniva venduto moltissimo vino ai francesi, la cui viticoltura era in ginocchio a causa di questo insetto.
Bottiglieri quindi utilizzò lo stesso metodo dei francesi per la produzione di champagne con una seconda fermentazione in bottiglia: qualcosa di assolutamente nuovo per i produttori italiani in quel momento. E il risultato fu il Greco di Tufo Spumante, che all’epoca fu chiamato Torre Favale”.
Uno sguardo al passato con il pensiero rivolto però al futuro: “C’è ancora molto da lavorare, ma sono fiducioso perché credo fermamente nella qualità dei nostri vini e nell’eccellenza del nostro terroir. Adesso stiamo ricostituendo l’intera rete di vendita e vogliamo incrementare i nostri contatti, soprattutto all’estero”, conclude Ferrante di Somma, produttore e imprenditore vitivinicolo capace di risollevare in pochi anni una storica azienda quasi dimenticata per circa mezzo secolo.

Cantine di Marzo
Via G. di Marzo, 2 – 83010 Tufo (AV)
Tel: +39 0825 99 80 22

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