Brunello di Montalcino: il Signore dei Vini

Il Brunello di Montalcino fa la sua comparsa verso la metà dell’Ottocento quando Clemente Santi, chimico e farmacista, fece una selezione del vitigno Sangiovese Grosso, particolarmente idoneo per produrre un vino di grande qualità.

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La storia

Le prime bottiglie di Brunello di Montalcino vengono presentate a Siena, nel 1870. Da allora in poi sono fatti vari esperimenti per ricercare un vino di una qualità eccelsa, adatto all’invecchiamento.

Nei primi del ‘900 il prodotto è consumato solo da una ristretta cerchia di intenditori e sono poche le aziende che lo imbottigliano. Fino agli anni ’60, il Brunello di Montalcino rimane dunque un vino raro e costoso.

In seguito, con il rilancio dell’agricoltura e la nascita delle DOC, i vitigni vengono riportati a nuova vita in tutta la zona. Con la concessione della Denominazione di Origine Controllata e la costituzione del Consorzio di Tutela, il vino è ufficialmente rilanciato e conosce un periodo di grande espansione. Inizia a essere valorizzato e diffuso a livello commerciale con un sempre maggior numero di aziende che lo trattano.

Nel 1980 al Brunello viene riconosciuta la DOCG. All’immagine del vino si unisce quella del territorio, della cultura e della gastronomia di Montalcino.

Brunello di Montalcino vista

Le caratteristiche

Il Brunello di Montalcino è un vino limpido, brillante, di colore granato. Ha profumo intenso e persistente. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e note vanigliate. Al gusto, il vino ha corpo elegante e armonico, è asciutto e con una lunga persistenza aromatica.

Per le sue caratteristiche, il Brunello di Montalcino sopporta lunghi invecchiamenti, migliorando nel tempo, secondo l’annata. L’invecchiamento va da un minimo di 10 anni fino a 30, ma può essere conservato anche più a lungo. Naturalmente va conservato nel modo giusto: in una cantina fresca, ma soprattutto a temperatura costante, al buio e con le bottiglie tenute coricate.

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Gli abbinamenti

Il Brunello si abbina bene con carni rosse e selvaggina, funghi e tartufi. È ideale anche con formaggi stagionati, pecorino toscano, gorgonzola piccante e parmigiano reggiano. È un prodotto molto amato all’estero e si sposa bene anche con i piatti della cucina internazionale.

Il Brunello di Montalcino consorzio

www.consorziobrunellodimontalcino.it