Rosato di Puglia

31 gennaio 2017Vini rosè da pasto307Visualizzazioni

Parlando di Rosato di Puglia, vale la pena fare un accenno a questa splendida regione e alla sua attività enoica.

La Puglia rappresenta una delle regioni italiane con la maggior produzione di uve. Purtroppo, nonostante l’ampia varietà e l’eccellenza dei vini prodotti non ha sviluppato una cultura enologica nel tempo, con le uve richieste soprattutto per arricchire vini di altre zone. Di recente la produzione locale è stata molto rivaolorizzata, grazie anche alle 9 strade del vino che attraversano il territorio e che ce lo fanno conoscere e apprezzare.
Il “tacco d’Italia” produce la maggior parte del vino rosato nazionale contribuendo a promuovere l’eccellenza enologica italiana e ricevendo grandi consensi in tutto il mondo.

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Caratteristiche del Rosato di Puglia

Il Rosato di Puglia parte da un uvaggio base di Negroamaro e Malvasia, con varianti che riguardano il Sangiovese, Bombino e Pinot Nero. I sistemi di coltivazione e vinificazioni sono quelli del vino rosso, ma prevedono una pigiatura soffice con rapido passaggio sulle bucce per evitare un’eccessiva colorazione.
La vinificazione in rosato è sorta dall’esigenza di creare vini meno caratteristici e strutturati, dato che la produzione dei rossi pugliesi si contrassegna per una forte corposità.
Il Rosato di Puglia è un vino giovane, intensamente fruttato, gradevole al gusto, talvolta lievemente frizzante, con una gradazione alcolica pronunciata, che si sposa benissimo con molti piatti tradizionali e innovativi.

Abbinamenti

Quasi tutte le aziende storiche delle grandi DOC pugliesi producono eccellenti rosati da Negroamaro e Malvasia con aggiunte diverse.
I vini rosati, grazie alla loro versatilità, oltre a essere preferiti tutte le volte in cui un vino bianco risulta inadatto, mentre un rosso sarebbe troppo pronunciato, sono abbinabili ad antipasti, pesce, carne, riso, pasta e formaggi.
I rosati pugliesi non sono adatti per l’invecchiamento e quindi vanno bevuti entro un paio di anni dalla vendemmia. Si servono freschi, sui 10°, come accompagnamento al pasto e si sposano perfettamente anche con piatti a base di verdure, uova e carni bianche.

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