Lo “Sfursat” dell’Azienda Nino Negri

La parola a Casimiro Maule, Direttore Generale

IMG_0380-Nino-Negri“La storia della Valtellina in questi ultimi anni sta cambiando molto. Le aziende vitivinicole del nostro territorio sono tutte tese a produrre vini di qualità. Da parte del consumatore, sia italiano che straniero, emerge sempre più la richiesta di venire nel nostro territorio a visitare le aziende e ad assaggiare i nostri vini e, anche per questo, dobbiamo far vedere la differenza qualitativa che siamo riusciti a creare nel corso degli anni.
Questa è stata ottenuta grazie anche alla grande attenzione migliorativa che abbiamo dedicato anche sul territorio: sono stati rinnovati i vigneti e la produzione è stata diminuita, soprattutto dal 1998, anno della nascita della DOCG, proprio per dare un maggiore incentivo alla qualità.
Il Nebbiolo-Chiavennasca su questo territorio ha tante storie da raccontare e ci sta dando numerose e grandi soddisfazioni. È un vitigno sicuramente difficile, ed è uno tra quelli che ha il ciclo vegetativo più lungo: è il primo a germogliare e l’ultimo a maturare. Richiede costanza, molta pazienza e tanto tempo, sia nella vigna che in cantina, perché nasce abbastanza “aggressivo”, come era solito affermare Carluccio Negri.
Lo Sfursat, il nostro vino ‘principe’ che secondo me rappresenta la massima espressione del Nebbiolo-Chiavennasca in Valtellina, con il trascorrere del tempo, si adegua, migliora e si ammorbidisce. Il suo grande potenziale di longevità negli anni (può durare 20 – 30 anni, se ben conservato) e la sua forza sono determinate dal robusto tannino e dalla sua acidità”.

Le ultime annate

“Mentre l’annata 2013, che è quella attualmente sul mercato, è stata ottima, così come quella davvero eccellente del 2011, l’annata 2014 è invece stata difficile, a causa del brutto tempo che ha comportato un rallentamento nella maturazione delle uve. Abbiamo dovuto, purtroppo, attuare una drastica riduzione della quantità, quasi del 50%, per poter salvare la produzione. Non tutte le aziende quindi sono state in grado di produrre Sfursat nel 2014. Abbiamo perso un anno che tuttavia sono sicuro recupereremo con l’annata 2015, davvero molto promettente e da ricordare. Abbiamo infatti effettuato degli assaggi in anteprima direttamente dalle botti e devo dire che le previsioni sono molto buone. Questo vino sarà in commercio all’inizio del 2018, come da disciplinare che prevede almeno 24 mesi di affinamento prima della vendita, e mi sento di poter prevedere che sarà un’annata a 5 Stelle!”.

Qualità e rispetto del territorio

Inferno-Nino-Negri_DSC4040“In Valtellina dobbiamo concentrarci solo sul discorso qualitativo, anche perché, dovendo fare quasi tutte le operazioni a mano, che comportano molti costi e tanto lavoro, non possiamo assolutamente competere con molte altre regioni da un punto di vista di quantità produttiva. Scegliendo la strada della qualità possiamo però avere un grande rispetto del territorio, ma anche delle persone che ci lavorano e, di conseguenza, del consumatore.
Con lo Sfursat siamo stati in grado di farci conoscere in Italia e all’estero. Questo ci ha permesso di lasciare un segno positivo che sta facendo strada anche ad altri vini presenti nel nostro territorio (Grumello, Sassella, Inferno, Maroggia e Valgella) i quali, ricordiamolo, sono vini sottili e minerali, che nascono direttamente dalla roccia. Grazie al nostro impegno, stiamo cercando di ottenere sempre più eleganza, morbidezza e finezza: tutte caratteristiche indispensabili oggi per arrivare ad ottenere un vino piacevole, avvolgente e attraente”.

Azienda Nino Negri

La Nino Negri rappresenta oggi una delle realtà vitivinicole Valtellinesi che meglio conciliano tradizione e tecnologia. Per ottenere grandi risultati è necessario lavorare sempre con il massimo impegno ed investire continuamente in cantina e nei vigneti.
Nino-Negri_DSC4155Oggi la cantina conta 1200 barrique e ha completato la sostituzione delle grandi vecchie botti (150 – 200 hl) con più di 100 botti di dimensioni diverse ma più piccole (35, 50 e 80 hl) per permettere una maggiore selezione delle masse.
La stessa cosa vale per le nuove vasche d’acciaio e per i vinificatori più moderni che permettono all’azienda di implementare nuovi sistemi di vinificazione.
Nel cuore di una zona vinicola così importante, la Nino Negri è proprietaria di ben 31 ettari di vigneti, 11 dei quali sono stati reimpiantati con nuove selezioni clonali di nebbiolo e nuovi sistemi di impianto a girapoggio, posti nelle zone più prestigiose:
GRUMELLO: 11 ettari particolarmente vocati a produrre uve di pregio, grazie alla costante esposizione a mezzogiorno e all’altitudine ideale (450 mt).
INFERNO: 11 ettari situati nella più ristretta delle quattro sottozone della Valtellina Superiore, il cui nome è legato alla ripida pendenza e all’elevata temperatura estiva.
FRACIA: 9 ettari nel cuore della sottozona Valgella.

Azienda Nino Negri
Via Ghibellini 3
23030 Chiuro (SO)
Tel. (+39 ) 0342 485211
n.negri@giv.it

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