La Vernaccia di San Gimignano compie 50 anni!

La Vernaccia di San Gimignano è stata la prima in Italia ad ottenere la DOC, nel marzo 1966 e quest’anno festeggia il cinquantenario della denominazione di origine controllata.

La storia della Vernaccia di San Gimignano va però ben oltre i cinquant’anni. Se ne parla già a partire dal tredicesimo secolo. Si tratta di una produzione importante nel periodo medioevale e rinascimentale, cui è seguito un lungo periodo di lento declino durato fino alla seconda metà del ventesimo secolo, momento in cui è stata rivalutata dall’abile lavoro dei produttori locali e dall’impegno del Consorzio di Tutela.

Vernaccia di San Gimignano

Il 2016 sarà quindi un anno dedicato alle celebrazioni di questo importante traguardo, con tanti appuntamenti in programma organizzati dal Consorzio della Denominazione San Gimignano.

L’anno è iniziato proprio con la creazione di un nuovo logo per il cinquantesimo anniversario e il vincitore del concorso internet, lanciato dal Consorzio, è stato Adriano Sarrocchi, grafico romano. Tra le oltre cento proposte dei partecipanti al concorso, la sua ha convinto la giuria composta dal Consiglio di Amministrazione, per l’immediatezza del messaggio e l’eleganza grafica.

I festeggiamenti del cinquantenario della Vernaccia di San Gimignano sono partiti con l’11a anteprima, domenica 14 e proseguiranno mercoledì 17 febbraio, al Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada di San Gimignano, giornata dedicata alla stampa nazionale ed internazionale con quasi 200 giornalisti accreditati. 38 produttori presenteranno a operatori, giornalisti e appassionati le nuove annate di Vernaccia di San Gimignano, la 2015, e la 2014 per la tipologia Riserva. L’annata 2015 conferma le ottime aspettative della vendemmia: le uve sane e perfettamente mature hanno prodotto una Vernaccia di San Gimignano profumata, equilibrata e con una bella struttura. Anche le Riserve 2014, grazie all’impegno dei produttori nella selezione, si presentano oggi fini ed eleganti, dove prevalgono le caratteristiche minerali del vitigno.

Per celebrare l’importante anniversario, lundicesima edizione del ciclo di degustazioni ‘Il vino bianco e i suoi territori’, riservate alla stampa di settore, quest’anno avrà una forma diversa rispetto alle dieci edizioni che l’hanno preceduta: sarà interamente dedicata alla denominazione del territorio.“Vernaccia di San Gimignano: 50 anni di D.O. verso il futuro. Questo il titolo della degustazione che vedrà dieci etichette di Vernaccia di San Gimignano a rappresentare la denominazione raccontate da cinque relatori d’eccezione, Ernesto Gentili, Gianni Fabrizio, Guido Ricciarelli, Fabio Pracchia e Daniel Thomases, giornalisti che vantano una lunghissima frequentazione con il territorio di San Gimignano, come anche l’enologo Vittorio Fiore e il giornalista Carlo Macchi. Insieme parleranno di viticultura, dei vini, della loro evoluzione negli ultimi 50 anni e delle prospettive future.

Vernaccia di San Gimignano - vigneti

L’economia legata alla vitivinicoltura e al suo indotto è una voce molto importante per il territorio di San Gimignano: nel 2015 il giro di affari della produzione vinicola è stimato in 41,5 milioni di euro, di cui 16,5 dalla commercializzazione della Vernaccia di San Gimignano.

L’export della Vernaccia di San Gimignano è pari al 52% del fatturato totale, nel 2015 il principale mercato europeo per la Vernaccia di San Gimignano è stata la Germania, seguita da Svizzera, Inghilterra, Olanda e Belgio. Ma il mercato più importante in assoluto si è confermato quello americano, dove è andato oltre un milione delle 5,5 milioni di bottiglie prodotte nell’anno.

Sul fronte del mercato interno, il 19,2% della produzione totale del 2015 è stato venduto direttamente dalle aziende ai consumatori finali, mentre il 16,5% è andato agli esercizi commerciali di San Gimignano. Questo significa che il 35,7% della produzione è stato assorbito dal commercio locale e che poco più del 12% è stato destinato al territorio nazionale.

Per il territorio di San Gimignano è una voce economica importante anche il turismo enogastronomico: gli agriturismi hanno registrato nel 2015 un fatturato di 3 milioni di euro, le sole enoteche di quasi 7 milioni, mentre la ristorazione in genere supera i 24 milioni di euro.

Presentazione del libro di Carlo Macchi su Giulio Gambelli e Premiazione del vincitore Premio Nazionale Giulio Gambelli

Nel corso dell’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano 2016, martedì 16 febbraio presso l’Hotel Villa San Paolo, alle ore 18,30, il Consorzio della Denominazione San Gimignano ospita la presentazione del libro Giulio Gambelli: l’uomo che sapeva ascoltare il vino, scritto da Carlo Macchi e edito da Slow Food Editore, e la premiazione del vincitore del Premio Nazionale Giulio Gambelli, riservato ai giovani enologi under 35, istituito da Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) e IGP (I Giovani Promettenti, blog network di settore). La partecipazione è aperta al pubblico e gratuita.

Giunto alla quarta edizione, il Premio ha registrato quest’anno un autentico boom, con oltre trenta candidature giunte da tutta Italia attraverso la segnalazione da parte di giornalisti di settore e le autocandidature. Di queste trenta, diciannove rispettavano i requisiti per essere ammessi alla finale, che si è svolta presso la sede del Consorzio domenica 17 gennaio.

Anteprima Vernaccia di San Gimignano

I dieci giurati al termine della degustazione hanno scelto l’enologo under 35 che più si avvicina nel suo lavoro all’insegnamento del grande Maestro – rispetto ed esaltazione delle tipicità di ogni singolo vitigno, delle caratteristiche del territorio e delle peculiarità dell’annata vendemmiale – ma il suo nome verrà svelato solo il 16 febbraio dal Presidente di Aset, Stefano Tesi, e dal Segretario del premio, Paolo Pellegrini, insieme alla Presidente del Consorzio della Denominazione San Gimignano, Letizia Cesani, che commenta: “Giulio Gambelli nel suo lavoro ha sempre avuto un obiettivo, quello di valorizzare nel vino l’autentica espressione del vitigno e del territorio, soprattutto quando aveva a che fare con i vitigni autoctoni. Per noi è importante sostenere questa iniziativa alla sua memoria, perché come produttori di Vernaccia di San Gimignano, vitigno autoctono per eccellenza, ci riconosciamo completamente in questo insegnamento. Il binomio vitigno/territorio, il rispetto delle uve e dell’annata, stanno alla base della nostra filosofia produttiva.” Al vincitore andrà un premio in denaro di 1500 euro possibile grazie al contributo di alcune delle aziende, di cui Giulio Gambelli è stato amico e consulente.

Sempre a Giulio Gambelli è dedicato anche l’altro appuntamento in programma martedì 16 febbraio all’Hotel Villa San Paolo. Il giornalista enogastronomico Carlo Macchi presenterà il suo libro Giulio Gambelli: l’uomo che sapeva ascoltare il vino, Slow Food Editore, insieme a Fabio Pracchia di Slow Food: un libro dedicato agli appassionati di vino e di enogastronomia che vogliono capire chi c’è dietro i successi di grandi vini come il Brunello di Montalcino e il Chianti Classico. Proprio Giulio Gambelli, la persona che più ha influenzato il vino toscano di qualità dal dopoguerra fino ai primi anni Duemila, un enologo autodidatta fenomenale nel conoscere, riconoscere, assaggiare il vino, che prima di tutto sapeva ascoltare. E che ha fatto scuola a tutta la prima generazione di produttori toscani di qualità.

Le aziende presenti all’Anteprima:

Alessandro Tofanari, Canneta, Cantine Guidi, Cantine Melini, Cappella Sant’Andrea, Casa alle Vacche, Casale Falchini, Cesani, Fattoria Abbazia di Monte Oliveto, Fattoria di Fugnano e Bombereto, Fattoria di Pancole, Fattoria Poggio Alloro, Fattoria San Donato, Fontaleoni, Fornacelle, Il Colombaio di Santa Chiara, Il Lebbio, Il Palagione, La Lastra, Lucii Libanio, Macinatico, Montenidoli, Mormoraia, Palagetto, Panizzi, Podere Le Volute, Poderi Arcangelo, Poderi del Paradiso, Rampa di Fugnano, San Benedetto, San Quirico, Signano, Tenuta La Vigna, Tenuta Le Calcinaie, Tenute Guicciardini Strozzi, Teruzzi & Puthod, Tollena, Torre Prima.

Programma:

 Martedì 16 Febbraio

Ore 18,30: presentazione del libro ‘Giulio Gambelli: l’uomo che sapeva ascoltare il vino’, scritto da Carlo Macchi e edito da Slow Food Editore, e premiazione dell’enologo vincitore del ‘Premio Giulio Gambelli’

Mercoledì 17 Febbraio

Ore 9-17: Anteprima Vernaccia di San Gimignano – Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada, Via Folgore 11, San Gimignano.

Ore 10,30: degustazione “Vernaccia di San Gimignano: 50 anni di D.O. verso il futuro” – Sala Dante del palazzo Comunale, Piazza del Duomo, San Gimignano