Casimiro Maule racconta i segreti del successo dei vini Nino Negri

Recentemente abbiamo incontrato Casimiro Maule, che lavora all’azienda vitivinicola “Nino Negri” in Valtellina fin da quando era ragazzo, e i cui sforzi sono stati riconosciuti anche dal Gambero Rosso, che nel 2007 l’ha premiato come “miglior enologo dell’anno”

L'enologo Casimiro Maule
L’enologo Casimiro Maule

La Valtellina si estende per circa una sessantina di chilometri da est a ovest, ed è sempre esposta al sole da mattina a sera. La Valle vanta due Docg: la prima e la più diffusa è il “Valtellina Superiore”, con le sottozone Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia; l’altra è lo “Sforzato di Valtellina”. Dotata di una moderna organizzazione aziendale e di 31 ettari di vigneti di proprietà posti nelle sottozone più prestigiose – Sassella, Grumello, Inferno, Fracia – la “Nino Negri” è oggi sinonimo di qualità nel mondo dei vini valtellinesi.

Sotto l’esperta guida dell’enologo, e Direttore generale alla “Nino Negri”, Casimiro Maule, le uve di Chiavennasca, ceppo nobile del Nebbiolo, producono straordinari vini la cui qualità è stata premiata e riconosciuta ovunque.

Le origini dell’azienda risalgono al 1897, quando Nino Negri, originario dell’Aprica, decise di avviare a Chiuro l’attività vitivinicola. Nel 1927, l’azienda vide l’ingresso del figlio Carluccio, vero artefice dello sviluppo e della crescita qualitativa della ‘Nino Negri’. All’inizio degli anni ottanta, la situazione vitivinicola valtellinese era in crisi, soprattutto a causa del tracollo del mercato svizzero. Con altre aziende del territorio abbiamo allora rifondato il Consorzio per la Tutela dei Vini di Valtellina, di cui sono stato Presidente per 12 anni, e con un grande lavoro di collaborazione siamo riusciti a produrre di nuovo dei vini di grande qualità. È difficile avvicinarsi a un vino di montagna, ma una volta che lo si conosce e capisce, non lo si lascia più”, ci racconta Maule.nino-negri-Cantina-Barriques

Durante gli ultimi decenni, ho cercato di attuare quella che era l’idea iniziale di Carlo Negri: produrre vini di pregio rispettando l’ambiente, soprattutto facendo una grande selezione a partire dal lavoro in vigna. Per questo, abbiamo ridotto il numero di bottiglie prodotte, e ci siamo concentrati sulla ristrutturazione del territorio, dando inizio a un graduale e costante lavoro di rinnovo dei nostri vigneti”.

A questo punto Casimiro Maule parla con orgoglio delle sue origini trentine, da cui ha tratto l’idea della sistemazione a girapoggio, e delle sue radici contadine, che gli hanno permesso di capire cosa vuol dire arrivare alla vendemmia e non sapere a chi vendere l’uva: “Cambiare la mentalità radicata dei viticoltori non è stato facile. Di passi ne sono stati fatti tantissimi da allora, con fatica e sacrificio, ma è necessario non fossilizzarsi mai, continuando su questa strada, con fermezza, restando bene ancorati alla realtà dei fatti e alle tendenze del mercato”.

Lo ‘Sfursat 5 Stelle 2011’ della Nino Negri ha ricevuto 91 punti da ‘Wine Enthusiast’

Lo ‘Sfursat 5 Stelle’ costituisce il vino di punta della nostra cantina e viene prodotto solo nelle migliori annate, selezionando le uve di più alta qualità. È un vino che ho creato nel 1983, quando l’azienda era in piena crisi. Proprio in quel periodo, ho capito che, se facevamo una grande selezione a partire dal vigneto, ponendo la massima attenzione verso tutte le operazioni di produzione del prodotto, era possibile ottenere un grande vino. E così è stato.

Possiamo dire che lo ‘Sfursat’ è stato il vino che ha ridato importanza, e ha fatto rivalutare tantissimo, non solo la ‘Nino Negri’, ma tutto il territorio valtellinese.

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Tra i nostri vini, ci tengo a nominare anche ‘Le Tense Sassella Valtellina Superiore DOCG’, ottenuto da uve Nebbiolo (Chiavennasca) in purezza dalla sottozona Sassella e il ‘Mazèr Valtellina Superiore DOCG che rappresenta un’ottima selezione proveniente dalle 4 sottozone in cui siamo presenti. ‘Mazèr’, in dialetto locale significa ‘buono, bello e generoso’. Inoltre, nel 1990, ritornando alle mie origini, ho voluto iniziare anche a produrre un vino bianco, a cui sono particolarmente legato, utilizzando 2 vitigni internazionali e aggiungendovi due specie locali, l’Incrocio Manzoni e la Chiavennasca: è nato così il ‘Ca’ brione’, che ci sta dando molte soddisfazioni.

Riprendendo quello che diceva sempre Carlo Negri, occorre concentrarsi sulla qualità e sulla tradizione, ma non solo, aggiungo io: l’importante è svolgere il proprio lavoro tenendo i piedi ben saldi a terra, guardando a ciò che il mercato chiede, senza però perdere di vista, mai, la selezione e la qualità dell’uva che sono alla base dell’unicità dei nostri vini della Valtellina”.

Nino Negri
Via Ghibellini 3, 23030 Chiuro (Sondrio)
Tel: ( +39 ) 0342 485211 – Fax ( +39 ) 0342 482235
Sito web: www.ninonegri.net