Carema DOC

14 luglio 2017Vini DOC italiani186Visualizzazioni

Nel territorio del Comune di Carema son pochissimi gli ettari coltivati a vigneti, che sono impiantati su terrazzamenti che si appoggiano al fianco della montagna, in una sequenza lineare.

Carema DOC
Sono due le varietà locali del vitigno Nebbiolo, il Picutener e il Pugnet, utilizzate per produrre questo vino sulle rocce moreniche di Carema, al confine con la Valle d’Aosta. Il vino, dal 1967, si fregia della Denominazione di Origine Controllata.
La produzione d si è sviluppata caparbiamente sulle pendici del Monte Maletto, tra i 350 e i 700 metri di altitudine, grazie a un lavoro di terrazzamento a secco tanto paziente quanto faticoso. Le vigne di Carema sono caratterizzate da pergole sostenute da pilastri in pietra a forma di tronco di cono: durante il giorno accumulano calore e lo rilasciano di notte, offrendo alle viti le migliori condizioni di crescita.
Tutte le fasi di vinificazione, conservazione e invecchiamento sono effettuate nella zona di produzione comprendente l’intero comune di Carema e nella frazione Ivery del comune di Pont Saint Martin. L’affinamento minimo del Carema è di 24 mesi, 12 dei quali in botti di rovere o castagno della capacità massima di 40 ettolitri (nella versione Riserva l’affinamento dura almeno 36 mesi, 12 dei quali in legno).
È un vino che rivela classe, eleganza ed è una profonda espressione di un paesaggio viticolo unico.

carema vigneti

Caratteristiche e abbinamenti
Il territorio di produzione del Carema si caratterizza per un panorama mozzafiato, delineato dai tipici terrazzamenti coperti da pergole sorrette, colonne cilindriche in pietra che si ritrovano simili in tutta la Valle d’Aosta.
Il vino prodotto è di grande struttura e personalità, resiste a lungo nel tempo, anche per un periodo di 20 anni. Se conservato a lungo, è necessario porre la bottiglia in posizione orizzontale, al buio e lontano da rumori e sobbalzi. Al momento dell’apertura, va ricollocata in posizione verticale qualche ora prima di stapparla, in un ambiente a temperatura di circa 18°, più elevata rispetto a quella della cantina. 
Il Carema si accompagna bene con arrosti di carni ross, selvaggina e formaggi stagionati.
Il Consorzio di Tutela
Consorzio di Tutela e Valorizzazione Vini DOCG Caluso, Carema e Canavese DOC, ha il compito di vigilare sul rispetto del disciplinare di produzione e difendere la denominazione da illeciti, e di valorizzare e promuovere i vini; è nato nel 1991 dall’evoluzione del Centro di Tutela e Valorizzazione Vini DOC di Caluso, fondato da sette viticoltori nel 1986. Nel 1996 la competenza si è allargata alla DOC Carema e nel 1998 al quella Canavese, l’ultima nata tra le DOC di competenza. Il Consorzio riunisce 26 soci, che rappresentano il 90% dei produttori della denominazione.