Barbaresco Docg

19 settembre 2017featuredVini Italiani149Visualizzazioni

Il Barbaresco è ottenuto da Nebbiolo in purezza e si presenta con un colore intenso e brillante che va sfumando dal rosso rubino al granato e un bouquet stimolante di profumi ancora fruttati eppure eterei che richiamano il lampone e la confettura di frutti rossi, il geranio e la viola, ma anche il pepe verde, la cannella e la noce moscata, il fieno e il legno, la nocciola tostata, la vaniglia e perfino l’anice.

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Le origini
Le origini di questo vino aristocratico si fondono a leggende di varia origine: alcuni narrano che i Galli siano giunti in Italia perché attratti dal vino di Barbaritium, di eccellente qualità mentre altri sostengono che il Barbaresco derivi il suo nome dai popoli barbari che causarono la caduta dell’Impero romano.
Deve invecchiare almeno due anni di cui uno in legno di rovere e dopo quattro può definirsi “Riserva”.
Raggiunge il suo meglio tra i 5 ed i 10 anni ma può essere anche molto più longevo. Sul mercato si trovano prodotti tradizionali ed altri interpretati in modo più internazionale con affinamenti in legno piccolo.

La zona di produzione
La zona di produzione comprende l’intero territorio dei Comuni di Barbaresco, Treiso, Neive e parte del Comune di Alba. È prodotto da piccoli vinificatori, da cooperative prestigiose e anche da nomi di eccellenza mondiale.

L’Enoteca Regionale del Barbaresco
Nel paese di Barbaresco ha sede l’Enoteca Regionale dove si possono degustare gran parte dei vini prodotti nella denominazione anche in abbinamento a prodotti tipici locali.
L’Enoteca organizza nel corso dell’anno eventi promozionali legati alla gastronomia e si può trovare il riferimento telefonico o telematico nella pagina delle Reti Locali di questa pubblicazione. In Collaborazione con l’Enoteca e con la Provincia di Cuneo, il Consorzio ha provveduto a delimitare i confini delle zone che utilizzano menzioni aggiuntive (Menzioni geografiche Aggiuntive).