ArPePe: la Valtellina, il nebbiolo, la famiglia

Siamo in Valtellina, in provincia di Sondrio, nell’estremo Nord delle Alpi Lombarde a pochi chilometri dal confine svizzero. Regno indiscusso del vitigno nebbiolo, che trova le sue origini proprio in queste severe e aspre vallate alpine, la Valtellina oggi offre alcuni tra i vini più eleganti, complessi e longevi del panorama vinicolo mondiale

Visitiamo ArPePe, storica azienda familiare valtellinese che recentemente ha festeggiato i 150 anni di vita. Il legame della famiglia con il vino risale al 1860; le iniziali dell’azienda portano il nome di Arturo Pelizzatti Perego, padre degli attuali proprietari, che nel 1984 fa risorgere la cantina della famiglia, avviata già dal padre e dal nonno. Sua é anche la frase Langsam, aber sicher, che tradotto dal tedesco significa ‘piano, ma sicuro’, frase che rispecchia al meglio la filosofia di ArPePe.

ArPePe

Ciò che colpisce di più nei vini valtellinesi é la loro eleganza, profondità e mineralità. Sono vini verticali, fini, con una sorta di vibrante, drammatica tensione nella beva che solo il maestoso e roccioso paesaggio alpino dove nascono può conferirgli. La vitis vinifera é difatti diffusa in Valtellina dai tempi degli antichi romani e i vini valtellinesi sono sempre stati molto apprezzati dai palati patrizi teutonici ed elvetici per via dei forti legami storici con questi territori.

Oggi, i vini di Valtellina sono stimati dai conoscitori di tutto il mondo e, insieme ai vini dell’Alto Piemonte, danno un’interpretazione del nebbiolo più minerale, fresca e alpina rispetto ai cugini di Langa.

L’azienda

ArPePe si é distinta negli anni fra le aziende portabandiera della Valtellina, rimanendo sempre una realtà artigianale a gestione familiare. Al centro di tutto sono i vigneti: é lì che nascono la magia e l’anima dei loro vini, su quei terrazzamenti dove, durante la vendemmia, l’uva viene trasportata a spalla, in piccole ceste, lungo i sentieri che si inerpicano sulle rupi. Le fermentazioni sono spontanee per esprimere al meglio l’essenza del terroir, le macerazioni si protraggono a lungo, arrivando anche fino a 50 giorni per i Cru per estrarre il più possibile dalle preziose bucce; gli affinamenti avvengono in botti grandi di rovere e castagno come detta la tradizione della zona.

I vini

La gamma dei vini di ArPePe comprende otto vini tutti unicamente a base di nebbiolo.

Si comincia con il Rosso di Valtellina, vino fresco e fruttato di facile beva adatto all’uso quotidiano, che nasce da appezzamenti dei vigneti Sassella e Grumello prossimi al fondovalle a circa 350-400 metri di altezza. La macerazione e l’affinamento sono brevi per avere un vino pronto prima, dal fascino esile e giovanile e la beva invitante.
É un vino con un ottimo rapporto qualità prezzo e piacevolissimo al palato.

Salendo di livello si entra nella categoria dei Valtellina Superiore Riserva che comprende i vini proveniente dalle tre vigne storiche dell’azienda: Sassella, Grumello e Inferno e rappresentano lo zoccolo duro di ArPePe. L’azienda ha 9 ettari in Sassella, 3 in Grumello e 1 ettaro in Inferno, e da queste vigne nascono i tre Valtellina Superiore Riserva della cantina: Sassella Stella Retica, Grumello Rocca de Piro, Inferno Fiamme Antiche.

I terrazzamenti, situati a circa 500 metri di altezza, producono un nebbiolo che meglio esprime il delicato equilibrio tra la vite, il territorio impervio e la tenacia e la sensibilità dell’uomo che la coltiva. Le macerazioni avvengono in tini di legno e possono variare dai 6 ai 15 giorni a seconda delle caratteristiche dell’annata. Seguono affinamenti di almeno 2 anni in botte grande e un altro in bottiglia per permettere al vino di evolvere al meglio e diventare così “riserva”.

Al vertice della produzione di ArPePe si collocano I CRU, vere rarità enoiche che sanno regalare emozioni a lungo e si mantengono vive nel tempo come pochi altri vini al mondo.

ArPePe-bottiglie

I CRU
I CRU si fanno solo nelle annate migliori quando si manifesta una vendemmia straordinaria permettendo la perfetta maturazione che possa esaltare le differenze delle singole vigne, regalando armonia e complessità senza uguali. I CRU di ArPePe sono tre: Grumello Buon Consiglio, Sassella Rocce Rosse e Sassella Vigna Regina. Le macerazioni qui si possono protrarre anche fino a 50 giorni per estrarre al meglio dalle preziose bucce; i lunghi affinamenti in castagno di oltre 4 anni, più i successivi 3 anni in bottiglia fanno nascere vini di straordinaria nobiltà, profondità e ricchezza.
La più alta e pregiata espressione del terroir valtellinese.

Sfursat
La gamma si chiude con Sassella Ultimi Raggi, proveniente da uve raccolte in leggera surmaturazione dalle parti più alte, circa 600 metri, del vigneto Sassella. La tecnica dell’appassimento in pianta é infatti da sempre nota ai vignaioli valtellinesi e, storicamente, i vini prodotti in questo modo venivano chiamati “sfursat”.

Sassella Ultimi Raggi é un vino intrigante in cui l’uva appassita dona più struttura e alcolicità, mentre l’altitudine conferisce eleganza e freschezza, mantenendo una perfetta armonia nel vino.

La visita da ArPePe include anche la bellissima sala degustazioni di cui la cantina dispone da poco, gestita anche essa all’interno della famiglia. L’autore é l’architetto Enrico Massimino, marito di Isabella. In stile minimalista, la sala, elegante e luminosa, concilia modernità e tradizione dando un senso di leggerezza che esalta il piacere di assaggiare i vini nell’ambiente dove nascono. Come uno sguardo che sorveglia, la “finestra occhio” della sala focalizza l’attenzione sull’essenziale, su ciò che conta di più: i vigneti.

sala-ArPePe

Visita il loro sito: www. arpepe .com