Amarone: il re della Valpolicella

24 dicembre 2016amaronefeaturedValpolicella885Visualizzazioni

Fra i vini rossi italiani più noti al mondo c’è l’Amarone prodotto in Veneto, nei diversi comuni della provincia di Verona che rientrano nella DOC Valpolicella: Negrar, Marano, Fumane, S. Ambrogio e S. Pietro in Cariano.

È una produzione molto particolare quella del vino Amarone, con le uve raccolte a settembre e fatte appassire per quattro mesi, su appositi graticci fino a gennaio febbraio. Questo particolare procedimento conferisce al prodotto una gradazione alcolica elevata, sui 14°. Il colore è rosso rubino intenso, mentre i sentori sono di frutta matura, lamponi e prugna.

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Caratteristiche dell’Amarone

L’Amarone è il fratello del dolce Recioto: entrambi i vini sono ottenuti da uve appassite di Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta e Negrara.

La differenza principale tra Recioto e Amarone sta tutta nella fermentazione: nell’Amarone tutta la parte zuccherina viene trasformata in parte alcolica, producendo un vino strutturato, deciso e alcolico.

La tecnica di produzione

La lavorazione e la tecnica sono particolari: i grappoli vengono stesi tutti nel medesimo verso, in un unico strato, sul graticcio, senza accavallamenti, e anche durante l’essiccamento hanno bisogno di cura costante e certosina. Vanno eliminati tutti gli acini ammuffiti o marci. Addirittura alcuni produttori usano ancora i graticci di canna di bambù, mentre altri preferiscono utilizzare cassette di legno o materiale plastico, che possono essere riempite direttamente in vigna e trasportate nei centri di appassimento per maneggiare i grappoli il meno possibile.

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L’appassimento

L’appassimento, secondo il disciplinare, deve durare almeno fino al gennaio dell’anno successivo a quello della vendemmia, ma alcuni produttori, qualora le uve lo permettano, preferiscono prolungare la fase di appassimento per far sviluppare ed esaltare alcuni aromi. Il vino viene quindi pressato a gennaio.

Il mosto, molto concentrato per il lungo appassimento delle uve, a causa della temperatura, fermenta molto lentamente.

L’affinamento

L’affinamento dell’Amarone avviene in botti di rovere e poi in barriques. Il periodo che intercorre tra la vinificazione e l’imbottigliamento non è inferiore ai due anni, ma possono essere anche molti di più, perchè l’Amarone è un vino che dà il meglio con l’invecchiamento.

È un vino che si abbina perfettamente a spezzatini, stracotti, arrosti. Perfetto con la selvaggina, ma anche con salumi, e formaggi stagionati. Temperatura di servizio ideale dai 18°C ai 20°C.