Bagna càuda

La bagna càuda, salsa calda, è una tipica specialità gastronomica piemontese. Si tratta di un vero e proprio rito conviviale, dove il cibo è condiviso da tutti i commensali, prelevandolo da un unico recipiente e insaporendolo con questa famosa salsa.
È una ricetta tipica del periodo della vendemmia, molto adatta alla stagione invernale. La bagna càuda è una preparazione a base di aglio, olio extravergine d’oliva e acciughe dissalate, il tutto ridotto a salsa mediante una paziente cottura.
La bagna càuda tradizionale viene portata in tavola nel suo tegame di cottura chiamato “dian”, rigorosamente in terracotta, e mantenuto caldo con uno scaldino di coccio riempito di braci vive. Ma si può utilizzare anche una ciotola in terracotta con sotto il tipico fornellino scalda vivanda.
Si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione, solitamente divise tra crude e cotte.
La bagna càuda può essere accompagnata da un vino rosso corposo per esempio il Barbaresco.
Questa che proponiamo è la ricetta originale

Dettagli Ricetta: 

Regione: Piemonte
Portata: Salse
Persone: 12
Preparazione: 35 minuti
Difficoltà: Facile

 Ingredienti:

  • 12 teste d’aglio
  • 6 bicchieri da vino di olio d’oliva
  • 1 bicchierino di olio di noci
  • 6 ettogrammi di acciughe rosse di Spagna

Preparazione: 

Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio precedentemente svestiti e privati del germoglio. Porre l’aglio in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco bassissimo, rimescolando con il cucchiaio di legno e avendo cura che non prenda colore.
Aggiungere poi le acciughe dissalate e diliscate rimestandole delicatamente. Coprire con il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco lento per una mezz’oretta, badando che la bagna non frigga.
Al termine della cottura si potrà aggiungere, a piacere, un pezzetto di burro freschissimo. Versare la bagna negli appositi “fujot” (forellini di coccio) e accompagnarla con le seguenti verdure:

crude: cardi gobbi di Nizza, topinanbours, cuori di cavolo bianco, indivia e scarola, peperoni di Motta freschi e sotto graspa, cipollotti inquartati ed immersi nel vino barbera crudo;

cotte: barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta, peperoni arrostiti.

È tradizione raccogliere alla fine lo “spesso della bagna” strapazzandovi dentro un uovo.

bagna