Nel cuore del Chianti Classico

3 agosto 2017Vini Italiani88Visualizzazioni

Il Chianti Classico è vino prodotto fin dai tempi degli Etruschi e usato come pregiata merce di scambio già nel XVII secolo. Si contraddistingue per l’inconfondibile etichetta che riporta il simbolo del Gallo Nero e che rappresenta il Consorzio Vino Chianti Classico, nato nel 1924 per tutelare questa eccellenza e la sua denominazione.

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Il Chianti Classico viene prodotto con uve Sangiovese per almeno l’80% o in purezza. Al blend del Chianti Classico possono contribuire altri vitigni, esclusivamente a bacca rossa, autoctoni, come Canaiolo Nero e Colorino, o internazionali, Merlot e Cabernet Sauvignon.
Gli ampelografi ritengono che il luogo d’origine del Sangiovese sia la zona Appenninica tra Toscana e Romagna, aree dove ancora oggi rappresenta l’uva a bacca rossa più importante. Tuttavia, risulta difficile individuare le origini precise di questo vitigno, ma si ritiene fosse noto più di 2000 anni fa e fosse utilizzato dagli Etruschi per la produzione di vino. Anche l’origine del nome è incerta e le ipotesi sono molteplici: chi vuole che derivi da San Giovanni, chi invece da forme dialettali (da “san giovannina”, uva primaticcia, dato il suo precoce germogliamento), chi ritiene che derivi da sangue di Giove (Sanguis Jovis).
Gli aromi del Sangiovese sono prevalentemente orientati ai frutti rossi e neri tra cui spiccano amarena, mora e prugna, ma anche ribes, fragola, ciliegia, lampone e mirtillo. Fra gli aromi floreali la violetta è il più caratteristico seguito dall’aroma di rosa. Fra questi la combinazione che principalmente caratterizza il Sangiovese, nonostante sia condivisa anche da altre uve, è amarena e violetta. Il Sangiovese viene maturato prevalentemente in contenitori di legno, botti e barriques, pertanto si rilevano anche aromi di tipo speziato, vaniglia e liquirizia e empireumatici come caffè e cioccolato.

Degustazione e abbinamenti del Chianti Classico

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Il Chianti Classico è un vino limpido, di colore rosso rubino e di sapore asciutto. Per degustarlo al meglio, la bottiglia deve essere aperta qualche ora prima, permettendo al vino di ossigenarsi e sprigionare tutti i suoi profumi.
La temperatura ideale di servizio è di 16-18 gradi; se più elevata si rischia di soffocare nell’alcolicità ogni bouquet, se inferiore si accentua la percezione della componente acida.
È inoltre importante, quale che sia l’abbinamento, scegliere il bicchiere giusto: per valorizzare un Chianti Classico è necessario servire il vino in un calice a tulipano, con la bocca leggermente a restringersi, per esaltarne il bouquet.
La grande versatilità del Chianti Classico consente di accompagnare questo vino a un’ampia varietà di cibi. L’abbinamento principe è con le pietanze tipiche della tradizione toscana, come la pappa al pomodoro, i pici, le zuppe, gli arrosti e la bistecca alla fiorentina, ma si sposa benissimo anche con piatti di molte altre cucine internazionali ed etniche.

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