La Sala

12 giugno 2018Chianti Classico DOCG284Visualizzazioni

Nella zona del Chianti Classico, non lontano da San Casciano Val di Pesa, l’Azienda La Sala dal 2014 è diventata di proprietà di Francesco Rossi Ferrini, già titolare dell’Azienda Il Torriano.

LA SALA

Il nonno materno di Francesco, Pietro Cateni, nel 1930 acquista la fattoria Il Torriano, al fine di produrre vini di qualità superiore da integrare nelle produzioni agricole di altre proprietà. La fattoria Il Torriano, situata sempre nella zona di San Casciano, si trova nella parte più alta della strada panoramica che dal Castello di Bibbione porta a Tignanello.

Nel 2011 Francesco, primogenito di Pierluigi Rossi Ferrini e Patrizia Cateni, diviene titolare del Torriano ed inizia con entusiasmo e capacità manageriale a far crescere l’azienda familiare. In quest’ottica decide, tre anni dopo, di acquisire La Sala.

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Francesco, laureato in economia e commercio, ha svolto una brillante carriera in ambito internazionale; attualmente residente a Londra, non ha mai dimenticato le sue origini fiorentine e l’amore per la terra. Nella storia di famiglia c’è una tradizione enologica che fa riferimento a Ugo Rossi Ferrini, direttore del Consorzio del Chianti Classico dal 1925, autore di svariate pubblicazioni sulla storia del Chianti Classico.

La Sala nasce nel 1981 in un terreno che è sempre stato vitato da generazioni. Per circa trent’anni è appartenutaa Laura Baronti, la quale ha contribuito negli anni ’90 a far diventare questa realtà un’eccellenza del Chianti Classico. Con l’improvvisa scomparsa di Laura Baronti, l’azienda segna una fase di stallo e viene posta in vendita.

I nuovi obiettiviLA-SALA-DISEGNO

Dopo l’acquisizione di La Sala, Francesco affida il suo progetto di espansione nelle mani di due enologi: Stefano di Blasi e Ovidio Mugnaini, quest’ultimo già enologo interno di La Sala. I due enologi, in segno di continuità con la proprietà precedente, decidono di seguitare a produrre i tre vini che avevano contraddistinto la tenuta: il Chianti Classico Annata DOCG, il Chianti Classico Riserva DOCG e il Campo all’Albero IGT; quest’ultimo nato con la vendemmia del 1981 ha fatto la storia dei Supertuscan e si è sempre distinto per essere un gran vino, corposo, con una forte identità e del territorio.

L’azienda attualmente si estende su una superficie di 70 ettari dei quali oltre 30 vitati, 19 ettari presso la fattoria Il Torriano e 12 ettari presso La Sala. Inoltre, sono inclusi nella proprietà 4000 ulivi, curati e dediti alla produzione di un olio di alta qualità.

Oltre l’80% dei vigneti è coltivato a uve Sangiovese; sono presenti poi piccoli vigneti coltivati a Merlot, Cabernet-Sauvignon e alle varietà autoctone Colorino e Pugnitello. L’età media dei vigneti è di oltre 20 anni; negli ultimi anni sono stati reimpiantati 5 nuovi ettari di vigneti.

Il Terroir

Tra i vigneti di proprietà si trovano differenze di tessitura notevoli che permettono un’ampia possibilità di scelta nella creazione di blend di cantina. Calcari marnosi bianchi a frattura concoide (comunemente detti Alberese) abbondano nei vigneti insieme a una diffusa pietrosità superficiale, rendendo i suoli un po’ più difficili da lavorare, ma conferendo profumi intensi ed una grande struttura e longevità ai vini. La differenza di altimetria dei due corpi aziendali (120-210 m.s.l.m alla Sala e fino a 300 m.s.l.m al Torriano), consente di avere un’ulteriore possibilità di selezione qualitativa delle uve.

Il perseguimento della qualità

Btl CAFin dalla nascita La Sala ha sempre operato in maniera sostenibile, nel rispetto della tradizione delle zone di produzione del Chianti Classico. Con il nuovo progetto avviato dalla famiglia Rossi Ferrini, la conduzione agricola ha iniziato la conversione al biologico. Questo percorso ha portato all’eliminazione di sostanze come pesticidi, fitofarmaci, diserbanti privilegiando invece le lavorazioni meccaniche sotto fila, i trattamenti con rame e zolfo, senza uso di prodotti sistemici o citotropici, rispettando al massimo i terreni e le piante. Come riferito dall’enologo Ovidio Mugnaini è stato eliminato anche l’impiego della plastica, le legature sono fatte con dei vecchi fili di cellulosa, come si usava un tempo. Viene perseguito il massimo rispetto per la pianta e per la sua fisiologia: ogni vigneto ha le proprie caratteristiche e l’estensione dei terreni consente di seguire ogni singolo appezzamento in modo specifico. La raccolta viene fatta a mano e la parte vinificata arriva poi alla cantina, dotata di strumenti tecnologici all’avanguardia.

L’obiettivo dell’azienda è di diventare un punto di riferimento qualitativo nel panorama della viticoltura nella zona di San Casciano Val di Pesa e di Montefiridolfi, area che ha dato vita a vini che hanno fatto la storia del vino toscano e italiano, come il Solaia ed il Tignanello.
La Sala vuole essere espressione artigianale di questa zona, con una piccola produzione, frutto di una grande selezione di uve di vendemmia e di un attento lavoro di cantina.

Nei sogni di Francesco Rossi Ferrini c’è anche la grande selezione che sarà chiamata “Torriano”, come l’agriturismo di famiglia. Sarà realizzato con la vendemmia del 2015, quindi uscirà tra circa un anno con una speciale etichetta: un quadro con 4 galli in festa dell’artista fiorentino Nano Campeggi, amico di famiglia, e celebre per le sue locandine cinematografiche.

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In occasione della nostra recente visita all’azienda siamo stati accolti con molto garbo dalla madre di Francesco, la signora Patrizia Cateni, e abbiamo effettuato i percorsi storici ed appresa la filosofia aziendale e i nuovi progetti da Stefano Pirondi e Ovidio Mugnaini, rispettivamente direttore alle vendite ed enologo dell’azienda La Sala: due giovani manager molto competenti e motivati che dimostrano grande passione per il proprio lavoro ed una forte dinamicità.

Un’azienda si esprime anche attraverso i suoi uomini e la propria etica. I messaggi che abbiamo percepito da Stefano ed Ovidio sono molto positivi e crediamo veramente che gli obiettivi prefissati saranno raggiunti.

LA SALA

Chianti Classico 2014 – Denominazione d’Origine Controllata e Garantita

SALACHIA

UveUve 90% Sangiovese e 10% Merlot
Altitudine  200-310 metri sopra il livello del mare
Suolo Alberese e argilla rossa 
Epoca di vendemmia Merlot metà settembre, Sangiovese metà ottobre, raccolta a mano 
VinificazioneDiraspatura e soffice pigiatura. Macerazione breve, massimo una settimana, in acciaio a temperature controllate e non superiori ai 25°C. Fermentazione con lieviti spontanei.
Affinamento in cantina12 mesi suddividendo la massa: 50 % in botte da 38 Hl di rovere francese, 50 % in piccoli serbatoi di acciaio a temperatura controllata.
Affinamento in bottiglia 6 mesi 
Caratteristiche organoletticheColore: Rosso rubino intenso con riflessi violaceiProfumo: Sorprendentemente intenso e invitante, con un bouquet di piccoli frutti rossi maturi, prugna, scorza di bergamotto e sentori floreali, violetta e sambuco. Intenso e di facile beva allo stesso tempo. Finale morbido e piacevole grazie a un tannino maturo e delicato, senza spigolosità. Media struttura. Il vino più rappresentativo del territorio del Chianti classico
Abbinamenti gastronomici  Ottimo con antipasti toscani, Crostini con il lardo e paté di fegato, Trippa alla Fiorentina, Arista di maiale, Agnello arrosto, Peposo all’Imprunetina.