L’uva fa bene anche alla memoria

8 marzo 2017AlzheimerAntiossidantiPolifenoliuva235Visualizzazioni

Una dieta ricca di uva può essere l’arma in più per prevenire l’Alzheimer. Merito degli antiossidanti, che migliorano il flusso del sangue e la memoria.
È quanto emerge da una ricerca pilota, finanziata dalla California Table Grape Commission e condotta dall’Università della California di Los Angeles su 10 persone, pubblicata su Experimental Gerontology. Consumando questa frutta due volte al giorno per sei mesi, infatti, è stata osservata, in persone con un decadimento precoce della memoria, una riduzione del declino metabolico di aree del cervello correlate a questa malattia.
Dunque l’uva fa bene anche alla memoria? Sembra proprio di sì. I partecipanti allo studio sono stati scelti in maniera random per ricevere una polvere di uva intera (equivalente a oltre due tazze di uva al giorno) o un placebo, simile per apparenza e gusto, senza polifenoli. Dai risultati è emerso che coloro che non avevano mangiato uva hanno mostrato una significativa diminuzione del metabolismo in regioni critiche del cervello legate alla malattia di Alzhemeir.
Al contrario, invece, chi aveva consumato questa frutta ha mostrato cambiamenti positivi nel metabolismo cerebrale, correlati a miglioramenti a livello cognitivo, di attenzione e di memoria.
Gli studiosi ricordano che i polifenoli dell’uva hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e l’uva può supportare la salute del cervello in diversi modi: dalla promozione di un flusso sanguigno sano alla riduzione dello stress ossidativo, fino al mantenimento di livelli adeguati di una sostanza chimica chiave per la memoria.

UVA-GRAPPOLO