Chianti Classico Patrimonio Unesco

19 febbraio 2016chiantiChianti Classico1191Visualizzazioni

Lunedì scorso, l’Assemblea dei soci del Consorzio Vino Chianti Classico, tenutasi durante l’evento Chianti Collection alla Stazione Leopolda di Firenze, ha annunciato la proposta per l’inserimento del territorio nella lista del Patrimonio Unesco.

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Il progetto è stato promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico e sarà seguito dalla Fondazione per la Tutela del Territorio.

Alla conferenza stampa del Consorzio sono intervenuti Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio, Giuseppe Liberatore, Direttore Generale, Niccolò Capponi, storico e saggista, Piero Antinori, Francesco Ricasoli, Orsola Beccari e Andrea Bianchi. Sergio Zingarelli ha dichiarato: “L’inserimento del Chianti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco apporterà al territorio e ai suoi prodotti vitivinicoli e turistici un consistente valore aggiunto, in termini di prestigio e notorietà internazionale”.

Tessa Capponi, presidente della Fondazione per la Tutela del Territorio Chianti Classico, che seguirà l’iter della richiesta, ha aggiunto: “Dovrà essere una candidatura “popolare”, sostenuta dal più ampio schieramento di forze sociali economiche, culturali e ambientaliste del territorio”.

Lo scopo è di valorizzare ulteriormente il territorio dal punto di vista storico, artistico e paesaggistico, sviluppando le potenzialità del turismo enogastronomico e salvaguardando il patrimonio agricolo e vitivinicolo della zona.

Durante la Chianti Collection sono stati resi noti anche i dati produttivi e commerciali del 2015.

Il territorio del Chianti Classico vanta una produzione di tutto rispetto, con un fatturato globale stimabile in oltre 700 milioni di euro e un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 400 milioni di euro.

L’anno scorso il mercato del Gallo Nero ha fatto registrare un +8%, di cui l’80% derivante dall’export. In ripresa anche i consumi interni, con un +2%.

Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di riferimento per il Chianti Clasisco, con il 31% delle vendite totali, seguiti dal mercato interno al 20%, dalla Germania con il 12%, dal Canada con il 10% e dal Regno Unito al 5%. La vendemmia 2015 è stata di una qualità senza pari, grazie alle ottime condizioni climatiche e anche la resa è stata soddisfacente, con 292mila ettolitri.

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento del mercato – ha tenuto a ribadire Sergio Zingarelli – un risultato che premia il lungo lavoro di rilancio della denominazione svolto negli ultimi anni e culminato con l’introduzione della Gran Selezione, la nuova tipologia di Chianti Classico sul mercato da due anni”.