Arriva il Museo del Marsala!

12 marzo 2017featuredMusei del Vino201Views

Un vino simbolo, a cavallo tra l’800 e il ‘900, che ha rappresentato e rappresenta ancora la Sicilia.

Francesco Alagna, giovane imprenditore del trapanese ha lanciato il progetto di un museo dedicato al Marsala i cui tempi di realizzazione richiederanno circa un anno. L’antica area del Baglio Woodhouse verrà trasformata in un polo didattico interamente dedicato alla storia e alla produzione di questo prodotto unico, protagonista indiscusso del glorioso passato della costa occidentale della Sicilia e vino icona dell’isola. Il progetto prevede uno spazio multimediale, sviluppato su 400 mq, che permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza sensoriale alla scoperta di questo vino.

marsala-degustazione-low

Al suo interno sarà possibile degustare in modo autonomo, scegliendo tra circa 60 etichette diverse, incluse alcune riserve storiche, grazie ad un sistema di dispenser a temperatura controllata. Il museo ospiterà, all’interno di un’area dedicata, anche le collezioni di privati cittadini che avranno voglia di condividere con il pubblico i loro “pezzi di storia”.

Uno spazio in cui raccontare, attraverso un linguaggio moderno e strumenti interattivi, questo vino DOC prodotto in provincia di Trapani da diversi vitigni, secondo la tipologia, come indicato nel Disciplinare che dal 1984 ne formalizza la classificazione in base al colore (oro, ambra e rubino), al residuo zuccherino, al titolo alcolometrico e, soprattutto, agli anni di affinamento (Fine, Superiore, Superiore Riserva, Vergine o Soleras, Vergine Riserva o Soleras Riserva).

Il Museo si svilupperà in più aree tematiche, dedicate alla storia e al racconto della filiera vitivinicola, dalla coltivazione della vite (territorio) alla raccolta (cantina), dalla trasformazione dell’uva alla descrizione del Metodo Solera (tipologia), fino all’imbottigliamento (prodotto), senza trascurare gli abbinamenti con il cibo.

Tra gli obiettivi anche quello di creare un sistema di relazioni con le altre città del vino (Porto, Bordeaux, Barolo) ed entrare a far parte di un network museale che possa promuove sinergicamente la cultura del vino nel mondo.