Amadori, un futuro di crescita e di successo

10 settembre 2018Settore Agroalimentare84Visualizzazioni

I risultati dell’esercizio Amadori del 2017, presentati a giugno nel corso del tradizionale incontro con le istituzioni finanziarie, evidenziano la crescita del fatturato, pari a 1.208 milioni di Euro (+3,6% sul 2016) e del margine operativo lordo, pari a 103 milioni di Euro (+24% sul 2016).

Lo scorso anno il Gruppo Amadori ha ottenuto risultati molto positivi, che confermano Amadori ai vertici del settore avicolo e, più in generale, del comparto agroalimentare italiano.
I brillanti risultati raggiunti sono legati anche all’importante piano di investimenti sostenuto dal 2015 al 2017: Amadori negli ultimi 3 anni ha investito ben 170 milioni di euro, per cogliere tutte le opportunità di crescita in un mercato in grande evoluzione. La vocazione di Amadori verso l’innovazione è ulteriormente confermata dal nuovo piano industriale, che prevede investimenti per ulteriori 200 milioni di euro fino al 2022, destinati allo sviluppo di nuove filiere produttive ed al consolidamento di quelle esistenti.
Siamo soddisfatti di quanto raggiunto lo scorso anno – ha dichiarato Flavio Amadori, Presidente del Gruppo – in termini di crescita generale dell’azienda. Questa performance è stata ottenuta
grazie a molteplici progetti d’innovazione di prodotto e di processo, oltre che ad una politica commerciale e di marketing orientata a dare un sempre maggior livello di servizio ai nostri clienti.
I risultati di bilancio 2017 premiano l’impegno di tutti i nostri collaboratori, oltre 7.600 in tutta Italia, e consentono alla nostra azienda di proseguire nel suo percorso di sviluppo verso una moderna food company pronta a soddisfare i bisogni del consumatore.”
Durante la presentazione del bilancio è stata anche ufficialmente annunciata la nomina di Francesco Berti quale nuovo Direttore Generale. Francesco Berti, già in Amadori dal 2013 con diversi incarichi, dal 2015 ha ricoperto il ruolo di Direttore Amministrazione e Finanza, Controllo e Affari Societari.

Francesco Amadori (al centro) con i figli Flavio e Denis
L’incontro col Presidente Sergio Mattarella

A coronamento di una lunga carriera di successo, anche il recente incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha salutato il Cav. Francesco Amadori e la sua famiglia al Teatro Diego Fabbri di Forlì, a margine della visita istituzionale del Presidente della Repubblica in occasione del 30° anniversario della tragica scomparsa del Sen. Roberto Ruffilli.
Per lo stile e la serietà con la quale il Presidente Mattarella esercita il Suo ruolo, è stato un immenso piacere, oltre che un onore, poterLo conoscere di persona e scambiare con Lui qualche riflessione sul futuro del nostro Paese. Siamo molto fortunati ad avere un Presidente come Sergio Mattarella”, così ha commentato il Cav. Francesco Amadori visibilmente felice e soddisfatto.
All’incontro riservato erano presenti, oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Cav. Francesco Amadori, i figli Flavio e Denis Amadori, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Gruppo, e la nipote, Francesca Amadori, Direttore Corporate Communication.
Durante l’incontro Francesco Amadori, oggi Presidente Onorario dell’azienda da lui fondata nel 1969, ha raccontato al Presidente Mattarella le tappe salienti della sua storia personale ed imprenditoriale, soffermandosi sui valori aziendali: dall’etica all’inclusione sociale ai continui investimenti a favore dello sviluppo dei territori in cui il Gruppo opera.
A chiusura dell’incontro, Francesco Amadori ha donato al Presidente della Repubblica una copia della sua biografia, “che non ho scritto per vanità – ha scherzato il fondatore del Gruppo – ma nella speranza che la mia storia imprenditoriale possa essere di stimolo ed esempio ai giovani d’oggi.

Il Gruppo Amadori

Amadori è stata fondata ufficialmente nel 1969: nel 2019 celebra i 50 anni.
Oggi è uno dei principali leader nel settore agroalimentare italiano, la 2° azienda avicola e fra le prime 10 aziende alimentari in Italia (Fonte: Mediobanca per FOOD, dicembre 2017).
La base del successo Amadori: la sua filiera integrata. Amadori gestisce direttamente l’intera filiera per garantire la provenienza di tutta la materia prima e il controllo di ogni fase del ciclo produttivo e la massima sicurezza di tutti i suoi prodotti.

In cifre:
Oltre 800 allevamenti in tutta Italia: sia di proprietà che in convenzione, a garanzia della filiera 100% integrata.
7 incubatoi.
5 mangimifici (saranno 6 a fine 2018 – Mangimificio “ex Aventino” in Abruzzo).
6 stabilimenti di trasformazione alimentare.
19 centri di distribuzione in Italia, fra filiali e agenzie.
3 piattaforme primarie per la logistica.
Oltre 7.600 dipendenti per oltre 80 nazionalità rappresentate.
Gamma prodotti: oltre 500 per 1.700 referenze.

Mercati:
Quota di mercato Amadori in Italia: 30% sul totale carni avicole.
Ripartizione: 92% Italia, 8% estero.
Fatturato 2017: 1.208 milioni
Margine operativo lordo 2017: 103 milioni di euro, +24% vs. 2016.

Investimenti
Un piano d’investimenti fino al 2022 di oltre 200 milioni di euro dedicate a nuove infrastrutture produttive e allo sviluppo di aree di mercato, attraverso il lancio di prodotti innovativi e allo sviluppo della propria filiera di alta qualità (ad es. gamma di pollo allevato senza uso di antibiotici e biologico).
Da settembre 2017 è operativa a Cesena la “Sala Taglio”, il nuovo Stabilimento di Lavorazione Pollo che segna l’inizio di una nuova fase di sviluppo dell’intero polo produttivo. La “Sala Taglio è un impianto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e attento al welfare dei lavoratori.

Alcuni numeri del nuovo Stabilimento di Lavorazione Pollo (“Sala Taglio”):
Investimenti complessivi: 45 milioni di euro
Durata lavori: 5 anni fra progettazione ed esecuzione
Dimensioni dello stabilimento: 14.000 mq complessivi (2 piani da 7.000 mq)
Capacità produttiva: oltre 25 tonnellate l’ora di materia prima lavorata
18 linee di lavorazione
Numero lavoratori: oltre 420