Ristorante Selvatico: un angolo genuino nell’Oltrepò pavese

6 marzo 2017featuredOltrepò PaveseRistorante1641Visualizzazioni

A soli 60 chilometri da Milano, a Rivanazzano Terme, famosa località termale della Valle Staffora immersa nel verde delle colline dell’Oltrepò, in una zona ricca di testimonianze artistiche e culturali, la famiglia Selvatico propone nel suo albergo e ristorante, soggiorni all’insegna della tradizione gastronomica ed enologica locale.

L’avventura nella ristorazione per questa famiglia è iniziata un secolo fa, quando: “Nel 1912 mia nonna decise di trasformare una casa di campagna in un’osteria con uno stallazzo. Nel corso dei decenni il locale è poi passato dalle mani di mia nonna a quelle di mia suocera e poi a me e alle mie figlie”. Così ci racconta Piera Selvatico, appassionata cultrice della cucina tipica del territorio.

ristorante selvatico

Il ristorante offre, oltre ai piatti classici, le tradizionali specialità locali, con una particolare attenzione nell’utilizzo degli ingredienti migliori e più genuini. Con Piera lavora in cucina la figlia Michela, mentre in sala troviamo l’altra figlia, Francesca con il marito Sergio, entrambi sommelier, che indirizzano i propri ospiti nella scelta dei vini presenti nella prestigiosa cantina, vero paradiso per enologi e buongustai.

Le materie prime usate in cucina sono legate alla stagione e al territorio: “La nostra volontà è quella di valorizzare i prodotti enogastronomici dell’Oltrepò con lo scopo di far conoscere le sue diverse anime: quella della montagna, che abbiamo qui vicino, ma anche quella della pianura e dell’acqua. Il nostro menu viene creato in base alle forniture dei nostri produttori, con cui abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione e che si dimostrano sempre disponibili ad aiutarci nelle nostre iniziative di promozione del territorio e di tracciabilità dei prodotti”.

ristorante selvatico prodotti

Per esempio, per la carne e i salumi ci avvaliamo di produttori della zona, che allevano allo stato brado i propri animali fornendoci poi prodotti eccellenti, tutti a chilometro zero. Abbiamo mantenuto il legame territoriale anche per quanto riguarda gli ortaggi e la frutta, che in parte coltiviamo direttamente noi, utilizzandone poi le eccedenze per confetture e conserve”. Un altro esempio è rappresentato dal formaggio fatto con il latte delle vacche di razza Varzese. Questa razza autoctona è longeva e non ha particolari esigenze alimentari. Da ricerche condotte presso l’Università di Milano, è risultato che il latte prodotto da questa razza contiene un particolare enzima che non è presente in altri tipi di latte. E in più è davvero gustoso”.

ristorante selvatico famiglia

La capacità della signora Piera di trasmettere la sua passione per i sapori e le tradizioni del suo territorio è indubbia: “In diversi momenti dell’anno, specialmente durante certe ricorrenze, ci dedichiamo a quelle che erano le ricette di una volta. Per esempio, per il giorno di Sant’Antonio facciamo la zuppa di castagne, o gli agnolotti per Carnevale, che tradizionalmente rappresentavano il piatto dell’abbondanza. A Pasqua facciamo il Cavagnô dl’öv, cioè il cestino con l’uovo, che viene preparato nello stesso modo di come lo facevano le nostre nonne”. I secondi piatti di carne sono legati al basso cortile, come il gallo o il cappone ripieno, l’oca servita con le verze o con i chiodini, un fungo autunnale, e i bolliti misti che sono tipici di questa zona. Gli involtini li facciamo alla vecchia maniera, con i pinoli, uvetta pane e formaggio, profumati con una foglia di alloro”.

Ristorante Selvatico
Via Silvio Pellico, 19, 27055 Rivanazzano Terme PV
e-mail info@albergoselvatico.com
tel 0383 944720
fax 038391444