Macelleria Frittelli

14 dicembre 2017Bovino razza piemonteseMacellerie Italiane424Visualizzazioni

Dal 1850 la Macelleria Frittelli continua la sua lunga tradizione a San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze. Dopo 5 generazioni, Fabio Frittelli gestisce questa tradizionale macelleria con attrezzature moderne, ma con principi che risalgono alla vendita di una volta.
Tutto ha avuto inizio con Domenico Frittelli che, dopo essersi rifornito di vari pezzi di carne, andava per le campagne con il corbello a spalle per fare le consegne. Dopo Domenico, continuò l’attività Emilio Frittelli, classe 1851, (cento anni esatti prima di Fabio, classe 1951) sempre a San Casciano.


All’epoca la macelleria e il mattatoio erano lo stesso ambiente: una stanza nella quale l’animale, dopo essere stato abbattuto, spellato ed eviscerato, veniva anche venduto nel più breve tempo possibile per evitare il deterioramento della sua carcassa per l’assenza di frigoriferi.

“Uno degli otto figli di Emilio era mio nonno Ugo, che decise di spostare l’attività a Cerbaia, un paese a 6 chilometri da San Casciano. Dei suoi 4 figli, tre divennero macellai. Tra di loro c’era il mio babbo Arrigo il quale, dopo essere tornato dalla seconda guerra mondiale, continuò l’attività a Cerbaia insieme a suo fratello Ezio. In quegli anni il lavoro del macellaio fu supportato da molti cambiamenti di natura tecnologica: prima di tutto, arrivò il frigorifero, una vera rivoluzione che permise di poter stoccare l’animale e venderlo con tranquillità anche nei mesi più caldi. Inoltre, le bilance ad ago iniziarono a sostituire i più complicati bilancieri. Un altro attrezzo molto importante inventato in quegli anni, e divenuto indispensabile, è stato il tritacarne. All’epoca si usava la forza manuale, mentre oggi con il modello moderno è sufficiente l’energia elettrica”, ci racconta il signor Fabio.

E Lei come ha iniziato la sua avventura nel mondo della macelleria?

“Ho iniziato a farmi esperienza fin da ragazzino e a venti anni ero già padrone del mestiere. Il mio compito, oltre alla bottega, era quello della macellazione. In quegli anni, infatti, compravamo gli animali (vitelloni, suini, agnelli) e li macellavamo nel mattatoio comunale di San Casciano. Mi dedicai alla lavorazione dei suini con più impegno e determinazione: era il lavoro che mi appassionava di più e mi misi in condizione di aumentare la produzione di salumi e insaccati acquistando attrezzature come l’impastatrice insaccatrice e le celle per la stagionatura dei prosciutti e salami.
Negli anni settanta, dopo aver visto alla televisione un toro da riproduzione di razza piemontese, ne fui talmente colpito che iniziai ad immaginare il mio banco della carne imbandito con tutta quella grazia di Dio. In quegli anni il Piemonte era più lontano di oggi e, per portare un vitellone da lassù, il procedimento era davvero complicato, soprattutto dal punto di vista del costo dell’animale vivo. Ma avevo fatto la mia scelta. Mi attivai e riuscii a trovare una stalla di sosta da un mio amico allevatore che mi permetteva di lasciargli in custodia gli animali per poi portarli al macello. Ero talmente preso dalla bellezza di questa razza che decisi di prendere una stalla per metterci dei vitelli ed ingrassarli nel modo più genuino possibile. Macellai gli ultimi vitelloni nel 2005 e chiusi la stalla per il sacrificio fisico e il troppo tempo che dovevo dedicarci. Ma nel 2010, dopo tante ricerche e dopo aver conosciuto allevatori, contadini e commercianti vari, sono riuscito a trovare l’allevatore che ho sempre cercato. E si tratta davvero di un allevatore con la ‘A’ maiuscola, una persona capace, meticolosa, molto competente ed espertissima. Luigi Vallino da Marene, questo è il suo nome, mi ha messo a disposizione una stalla dove vengono allevati i vitelloni di razza piemontesi secondo le mie non facili esigenze. I risultati sono eccezionali. L’alimentazione di questi capi è esclusivamente a base di alimenti nobili, che vengono anche indicati in una lista scritta e garantita dal signor Luigi Vallino da Marene”.

La carne bovina che troviamo nella sua macelleria è dunque di razza piemontese…

“Assolutamente sì. La carne di razza piemontese è considerata oggi come la più pregiata al mondo per la sua resa in carne. Viene chiamata anche ‘oro rosso’, per le sue eccezionali caratteristiche nutrizionali e dietetiche, che la rendono una carne magra, tenera e saporita”, risponde con sicurezza ed entusiasmo il signor Fabio.

E allora non ci resta che andare alla macelleria Frittelli a comprarla! Lì troveremo anche carni suine di qualità e pregiati salumi, accompagnati dai preziosi consigli e suggerimenti dettati dall’enorme esperienza e conoscenza del signor Fabio.

Macelleria Frittelli
Via Empolese, 1
San Casciano Val Di Pesa (FI) Toscana
Tel. 055-820976

info@macelleriafrittellifabio.it