Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia

28 marzo 2018Strade del Vino95Visualizzazioni

Cibo e vino rappresentano uno degli aspetti di maggior identificazione di un territorio, della sua storia e della sua identità. E questo è compreso anche dai viaggiatori che, sempre più numerosi, sono attratti dal richiamo e dal piacere delle mete culturali, della buona tavola e dei sapori autentici.
Al fine di valorizzare e promuovere i prodotti enogastronomici di qualità che fanno parte della tradizione e della cultura dei loro territori d’origine, la regione Lombardia, fra le prime in Italia, ha creato dei veri e propri “percorsi del gusto”, realizzando il sistema Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia.

Il turista enogastronomico in Lombardia ha dunque la possibilità di scoprire il ricco e diffuso patrimonio di qualità e tipicità di questo territorio. Ma non solo: visitando, attraverso i 12 percorsi delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia, le migliori produzioni delle aziende agricole, testimonianze vive del saldo legame tra territorio e prodotti tipici, i turisti incrementano e stimolano anche lo sviluppo dei sistemi economico-produttivi locali.
Per intraprendere un’azione di salvaguardia e valorizzazione del territorio e della cultura rurale, i vari attori facenti parte delle 12 Strade attualmente riconosciute dalla Regione, di cui otto completamente dedicate ai vini, si sono riuniti in una Federazione regionale sia per uniformare e arricchire la qualità dell’offerta, sia per realizzare adeguate modalità di formazione degli operatori.
Oltre alle proprie caratteristiche e unicità, coloro che fanno parte della Federazione sono costantemente impegnati anche a mantenere alti standard qualitativi nella produzione o nella propria vocazione ricettiva.
Le Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia sono ben segnalate da cartelli stradali uniformi su tutto il territorio e, quindi, ben riconoscibili dai viaggiatori, i quali facilmente si ritrovano guidati attraverso itinerari del gusto caratterizzati da un felice connubio di risorse paesaggistiche, siti d’arte, monumenti, palazzi, chiese e musei di cultura popolare e possibili visite alle cantine, aziende agricole, agriturismi, enoteche, osterie e strutture ricettive che tengono alti i requisiti dei prodotti tipici regionali.
Di seguito vengono illustrate due delle 12 Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia, veri e propri percorsi di gusto.

La Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina

Questo percorso di circa 200 km attraversa, in modo particolare, l’area a Denominazione dei vini DOC e DOCG, toccando le terre di produzione dei grandi vini rossi di Valtellina e degli altri prodotti tipici e tradizionali agroalimentari della zona.
In Valchiavenna e in Valtellina si trovano numerose testimonianze preistoriche e storiche: dalle incisioni rupestri ai castelli, fino ai palazzi dei centri urbani e ai numerosi santuari. Ma durante il viaggio, il visitatore può abbracciare con lo sguardo il mare di vigne che rende unico questo territorio. Infatti, la coltura della vite in questa valle è stata in passato, e lo è ancora, una risorsa economica indispensabile e ha svolto un ruolo fondamentale nella salvaguardia del paesaggio.
Il territorio della Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina è stato suddiviso in cinque zone corrispondenti ai riferimenti geografici e storici: il Contado di Chiavenna (Chiavenna e dintorni), il Terziere di Sotto (Morbegno e dintorni), il Terziere di Mezzo (Sondrio e dintorni), il Terziere di Sopra (Tirano e dintorni) e la Magnifica Terra (Bormio e dintorni). Molto interessanti e suggestivi sono i circuiti tra i vigneti terrazzati sul versante eretico della Valtellina, che possono essere percorsi in auto, in bicicletta o a piedi. Essi corrispondono ad altrettante zone di produzione del vino Valtellina Superiore DOCG. Si va dal Maroggia, in comune di Berbenno, al Sassella, tra i comuni di Castione Andevenno e Sondrio; dal Grumello, nella zona a nordest di Sondrio, all’Inferno, tra i comuni di Poggirenti e Chiuro, la zona sicuramente più impervia. Tra il comune di Chiuro e quello di Teglio si snoda il percorso del Valgella. Nei pressi dell’abitato di Tirano si trova l’ultimo dei circuiti individuati, quello di Baruffini.

Vini e prodotti tipici

Il soggiorno in Valtellina permette di assaporare i prodotti tipici di questo territorio, primi fra tutti i vini DOCG ottenuti da uve nebbiolo (lo Sforzato, il Valtellina Superiore, il Sassella, il Grumello, l’Inferno,  il Valgella e  il Maroggia). Ma il prezioso vino della Valtellina deve essere accompagnato da altre specialità come, per esempio, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP, formaggio degli alpeggi, le Mele IGP e il miele. Regina della tavola, e tra i prodotti simbolo della Valtellina, è la Bresaola della Valtellina IGP, leggera appetitosa e genuina, da gustare al naturale e adatta anche in cucina per la creazione di fantasiose e raffinate ricette.
Tra i piatti tipici ci sono i pizzoccheri alla Valtellinese, le sciatt (frittelle ripiene di formaggio), la polenta taragna e la torta di grano saraceno.

Strada dei Vini e dei Sapori del Garda

La Strada dei Vini e dei Sapori del Garda si distingue per la varietà dei paesaggi che si susseguono durante il viaggio: si passa infatti dall’entroterra della sponda lombarda del Lago di Garda, che unisce Limone con Peschiera, per arrivare fino alle zone di produzione delle DOC Garda Classico, Lugana e San Martino della Battaglia.
Numerose sono dunque le località da visitare, sia affacciate sul lago che all’interno dove il paesaggio si arricchisce di colline e montagne boscose. Tappe imperdibili sono il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio, a Gardone Riviera, la cittadina di Salò, la Rocca di Manerba con il suo Parco Naturale Archeologico e la Rocca di Lonato con la Fondazione Ugo da Como. Da Lonato, sulle cime delle colline al margine meridionale della Valtenesi, attraverso Calvagense della Riviera si arriva a Polpenazze, che è l’epicentro attorno al quale ruota la produzione vitivinicola della sponda occidentale del Lago di Garda. Qui il turismo enogastronomico si concilia perfettamente con un patrimonio naturale e artistico supportato e valorizzato dal Lago di Garda che, con il suo clima mite e ventilato, fornisce la pratica di tutti gli sport d’acqua.

Vini e prodotti tipici

Il Garda, un lago in cui è possibile dedicarsi ad attività amene, sportive e culturali, occupa però una posizione strategica anche per le esperienze enogastronomiche.
Tra i vini tipici che si possono degustare in questo territorio ci sono il Garda Classico DOC, il Garda Classico Groppello e Groppello Riserva, il San Martino della Battaglia DOC e San Martino della Battaglia DOC Liquoroso, il Lugana DOC/Lugana DOC Superiore e il Lugana DOC Spumante.
Per quanto riguarda l’olio, famoso e particolarmente apprezzato è l’Olio Extravergine di Oliva Garda DOP, mentre per i formaggi da menzionare sono il Grana Padano DOP, la Formaggella Tremosine, la Formaggella della Valtenesi. Non può non mancare un assaggio della Soppressata bresciana e del Salame Morenico di Pozzolengo, a cui è stata attribuita la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O), mentre chi ama il pesce nella zona del Garda può dilettarsi in un’ampia scelta di pesci d’acqua dolce.
Nel portale della Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia è possibile trovare anche gli altri percorsi del gusto all’indirizzo www.viniesaporidilombardia.it