Sapori e cibi in viaggio

12 novembre 2018featuredViaggi enogastronomici227Visualizzazioni

Un’indagine Doxa* ha analizzato il mondo della ristorazione a 360 gradi, con un particolare focus sul rapporto tra cibo e viaggio e sapori.

Paese che vai, sapori che trovi. Recita così un noto proverbio popolare, che trova effettivo riscontro anche nelle scelte di tutti noi quando ci troviamo a decidere la meta delle nostre vacanze, analizzando tutti i pro e i contro prima di arrivare alla conclusione finale.

Un’indagine Doxa rivela come tra i criteri di scelta ci sia anche la voglia di provare nuovi sapori e di fare un viaggio gastronomico attraverso le tradizioni culinarie offerte dalla meta. In fondo, le emozioni e le memorie di un viaggio passano non solo attraverso paesaggi e sensazioni, ma anche attraverso il ricordo di un particolare gusto.

Ma gli italiani, che sono così legati alle proprie radici territoriali e culinarie, come si comportano quando viaggiano?

Dalla ricerca emerge che il 73% degli intervistati sceglie la meta di un viaggio o di una gita anche in base alle specialità enogastronomiche del luogo ed il 77% è disposto a viaggiare per raggiungere un locale al di fuori della regione dove vive per sperimentare nuovi piatti.

Un particolare piatto o un ristorante tipico diventano quindi a loro volta mete nelle mete, particolari punti di interesse sulla mappa o semplicemente una scusa per organizzare una gita fuori porta in attesa delle vacanze vere.

Se ti trovassi all’estero, cosa sceglieresti di mangiare?

Alla domanda “Se ti trovassi all’estero, cosa sceglieresti di mangiare?”, gli italiani non hanno dubbi:

  • l’86% risponde di provare le specialità straniere del luogo,
  • il 14% si mostra ossessionato dalla cucina nostrana e sceglie un piatto italiano per andare sul sicuro,.
  • Curiosa anche la classifica delle Regioni italiane più disposte a sperimentare, la cui top 3 prevede Toscana (94%), Liguria (91%) e Campania (91%).
Dove mangiare

Infine, l’indagine studia i criteri di scelta di un ristorante o locale quando si è in una città o paese che non si conosce. Al primo posto della classifica c’è la ricerca online sui siti o sulle app di recensioni (57%), seguita dalla richiesta di suggerimenti alle persone del luogo (39%) e dal girovagare scegliendo direttamente per strada mentre si passeggia (32%). Appena fuori dal podio ci sono i consigli del personale dell’hotel dove si alloggia (30%) e all’ultimo posto la consultazione della cara vecchia guida cartacea, che comunque si difende con un buon 16%.

*La ricerca è stata realizzata da Doxa attraverso 2.030 interviste online su un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana adulta di 18-74 anni, che mangiano fuori casa almeno 1 volta al mese. Le interviste sono state condotte dal 20 al 25 marzo 2018.