Il würstel, prodotto versatile per eccellenza

16 luglio 2018Alto AdigeInsaccatisalumi cotti122Visualizzazioni

Rispetto ad altri Paesi, il consumo dei würstel in Italia è partito in ritardo e con una progressione più lenta. Tuttavia, nel corso degli anni, il notevole miglioramento qualitativo, l’impiego di alte tecnologie e lo sviluppo della distribuzione moderna hanno creato i presupposti per fare decollare questo salume, proveniente dall’Europa centrale, e dalla Germania in particolare, e diffusosi poi in tutto il mondo grazie anche all’hot dog, il classico panino statunitense che vede il würstel accompagnato da salse e patatine fritte.

Questi piccoli cilindri monodose, il cui nome deriva dalla parola tedesca wurst che significa «insaccato», vengono ottenuti insaccando e sottoponendo a cottura un impasto di carni suine selezionate, aromi e spezie macinate finemente. In Italia, la carne di suino impiegata per la sua produzione non può essere separata meccanicamente e deve rispondere alla definizione di ‘carne’ che ne dà l’Unione Europea. Il composto viene poi fatto riposare prima di procedere con l’insaccatura, l’affumicatura, la cottura ed il raffreddamento.
Il colore è rosato, sia internamente che esternamente, mentre il sapore varia molto a seconda delle tipologie e della carne di cui sono fatti. Esistono in commercio, infatti, würstel di carne suina arricchiti di aromi e spezie, ripieni di formaggio, oppure prodotti con carne di pollo o tacchino, che ben si prestano ad essere apprezzati da chi ha un regime alimentare meno calorico.

I würstel di suino e a carne mista

Se si pensa al würstel fatto in Italia il pensiero ricorre immancabilmente all’Alto Adige, dove la produzione e il consumo di questo salume, spesso a base di carne suina ma non solo, sono molto diffusi. In Alto Adige, infatti, i würstel sono spesso protagonisti di colazioni, pasti veloci e spuntini. I produttori sono spesso artigianali, ma vi sono anche aziende medio-grandi in grado di produrre, in modo più industriale, würstel secondo le antiche ricette tradizionali.
Tra le varietà più note si trovano il Wiener, il Frankfurter, di carne di maiale o di vitello, il Weisswurst, dalla tipica colorazione bianca, a base di carne di maiale e di vitello e il Meraner, a pasta grossa e dalla tipica forma allungata, realizzato con carne di manzo, maiale e spezie.
Sono tipici anche il Kasekreiner, ottenuto aggiungendo formaggio all’impasto, il Leberkaese, simile ad un polpettone, il Paprikawurst, fatto con carne di maiale aromatizzata alla paprika, e il Servelade, da consumare freddo con formaggio oppure nelle insalate di riso.
Protagonisti di molti piatti altoatesini sono anche i Kaminwurzen, würstel a base di carne di maiale e di manzo, essiccati e affumicati a freddo, dal tipico gusto rustico e piccante, che misurano circa 18 cm di lunghezza ed 1 di diametro.
Gustosi e prelibati, esistono anche dei würstel artigianali, i Lammwurzen, fatti con carne di agnello, che possono essere consumati come spuntino oppure utilizzati per insaporire l’impasto dei canederli.

I wurstel di pollo e di tacchino

Negli ultimi anni, i würstel a base di carne di pollo e tacchino sono sempre più entrati a far parte della tavola degli italiani, grazie alla loro leggerezza, versatilità e impiego in qualsiasi situazione che richieda facilità e velocità di preparazione.
Dato il loro successo, oggigiorno il consumatore può trovare in commercio würstel a base di carne di pollo e tacchino disponibili in un vasto assortimento di formati e specialità per tutti i gusti, nella modalità classica, oppure farciti al formaggio o al ketchup.
Si prestano con successo all’utilizzo in gastronomia, sia affettati nelle insalate di riso o di verdura, che arrostiti per la preparazione di secondi piatti leggeri e nutrienti.