Uso e conservazione dell’ olio extravergine di oliva: 5 consigli da seguire

L’ olio extravergine di oliva è un vero e proprio dono della natura. È prodotto con tecniche che cercano di preservarne le qualità organolettiche e nutritive. Ma non basta una produzione di qualità per garantirne il mantenimento nel tempo e un corretto uso.

Acquirenti e consumatori dell’olio extravergine di oliva devono mettere in pratica tutta una serie di accorgimenti per mantenere a lungo le proprietà del prodotto. Va da sé che è fondamentale acquistare solo olio evo pregiato. Sotto una certa fascia di prezzo, è pressoché impossibile che il prodotto sia di qualità sufficiente.

olio_bottiglie

Ecco i nostri 5 consigli per un buon utilizzo e conservazione dell’olio extravergine di oliva:

 1 – La percezione del gusto ci dice molto sulla qualità dell’olio. Abituiamoci ad assaggiare gli olii: sentori e sapori stonati si percepiscono da subito. Evitiamo di acquistare olii con odori sgradevoli.

2 – L’olio extravergine ha di solito un gusto molto intenso, che non si adatta a tutti i tipi di preparazioni in cucina. Il dosaggio è pertanto fondamentale per non appesantire troppo il piatto. Non eccedete con l’uso: bastano poche gocce di un ottimo olio evo per fare la differenza!

3 – Non tutti gli extravergini sono simili. Bisogna scegliere quelli che meglio possono esaltare il sapore di una ricetta. Con cibi delicati come antipasti di pesce, carni bianche, vellutate di verdura, sono indicati olii con note fruttate leggere, senza sentori piccanti.

Per cibi più definiti e strutturati si possono utilizzare olii dagli aromi più pronunciati e piccanti: zuppe di cereali e di legumi, stufati di carne rossa e le classiche bruschette con olio e pomodoro.

4 – L’olio extravergine è quello più indicato per la frittura. L’alta temperatura riduce la carica aromatica degli extravergini, che quindi non appesantiscono il piatto – se è questo che temete. Ma l’olio evo andrebbe usato per friggere soprattutto perché rappresenta una garanzia dal punto di vista della salubrità. Insomma la frittura di pesce con l’olio evo è più salutare.

5 – Assicuratevi sempre di conservare o riporre l’olio evo lontano dalla luce e da fonti di calore. Anche l’umidità è dannosa e una temperatura sui 15 gradi è ottimale per la sua conservazione. Non conservate l’olio nelle oliere: anche se vi sembra più pratico è più gradevole da presentare in tavola, riporlo nell’oliera lo espone a ossidazione, riducendone la qualità. Meglio portarlo in tavola nella sua bottiglia originale, sempre ben tappata.

Olio_extra_vergine_d_oliva_6