Sostenibile per natura: il manzo irlandese

Parlare oggi di sostenibilità in Italia significa parlare di un fenomeno consolidato, che orienta le scelte quotidiane e di acquisto della popolazione. Questa crescente coscienza ecologica si manifesta nei comportamenti, come l’aumento sensibile della raccolta differenziata (+18% in un anno) o dell’utilizzo di mezzi di trasporto meno inquinanti (+24%), e nelle preferenze di consumo, specialmente in materia di alimentazione. Ad oggi, il 62% degli italiani si dice appassionato o interessato alla sostenibilità, un dato in rapida crescita, e 7 italiani su 10 sono disposti a pagare di più per alimenti sostenibili.
Una delle accuse più frequenti all’industria della carne, in particolare alla carne rossa, va a toccare la presunta scarsa sostenibilità dell’allevamento bovino, in termini di impatto ambientale e rispetto animale. Un tema dibattuto e all’ordine del giorno, che disorienta il consumatore e può portarlo a limitare i consumi di carne o, in casi estremi, alla scelta vegetariana e vegana. In questo contesto, si delinea un trend chiaro che porta a consumare meno, ma di migliore qualità: un’opinione pienamente condivisa da oltre il 35% dei consumatori.
Bord Bia presenta il manzo irlandese, la cui carne incontra le nuove esigenze dei consumatori. origin-greenUn rigoroso disciplinare sul rispetto del benessere animale, delle risorse naturali e della biodiversità. Oltre 117.000 controlli su più di 49.000 allevatori bovini. E un programma per la sostenibilità agroalimentare unico al mondo, Origin Green.

Bord Bia Quality Assurance Scheme

Cliffs-of-MoherL’Irlanda, da sempre, si distingue per una tecnica di allevamento tradizionale, sostenibile e naturale, favorita dagli ampi spazi di pascolo a disposizione degli animali (una superficie agricola di circa 5 milioni di ettari, di cui l’81% è costituito da pascolo) e da condizioni climatiche miti e favorevoli. Il bestiame, inoltre, vive all’aria aperta e si nutre di erba fresca e trifoglio per 10 mesi all’anno. Caratteristiche che, di fatto, permettono di ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti e di garantire condizioni naturali di benessere ai capi di bestiame, che sono liberi di vivere nella natura.
Il Bord Bia Quality Assurance Scheme, programma di qualità assicurata promosso da Bord Bia – Irish Food Board (l’ente governativo per lo sviluppo e la promozione dei prodotti alimentari e delle bevande irlandesi), prevede un rigoroso disciplinare che stabilisce requisiti e condizioni precise negli allevamenti e nelle aziende agricole irlandesi, con un’attenzione anche in termini di sostenibilità.
Nel 2008 è stato inoltre introdotto il Programma di Benessere con Alimentazione Naturale, voluto dal Dipartimento delle politiche agricole, alimentari e marine e pensato per promuovere il benessere nella produzione di carni bovine, migliorando altresì la qualità genetica degli allevamenti nazionali.
Foto-2
Caratteristica peculiare del programma è il sostegno ad un processo di svezzamento graduale, in cui vacche e vitelli inizialmente vengono tenuti assieme nelle aree di pastura e a cui fa seguito una graduale separazione dalle vacche: i dati che scaturiscono da questo programma nazionale sono utilizzati per ottenere miglioramenti genetici più rapidi delle razze bovine nazionali.
A questo si aggiunge l’Indice di Benessere Animale (AWI), sviluppato da Teagasc, l’Agenzia di consulenza agricola dello Stato. L’AWI è una valutazione del livello di benessere nella produzione di carni bovine, basata su criteri scientifici, che conferma che l’allevamento nei pascoli irlandesi offre un ambiente naturale di crescita, con condizioni di benessere positive basate anche sulla presenza di piccole aggregazioni in cui si crea l’opportunità di sviluppare un forte legame materno tra vacche e vitelli.

agri15bbburren4774
A tal proposito, occorre inoltre ricordare che circa l’80% degli allevamenti bovini irlandesi ha aderito al REPS, il programma rurale di protezione ambientale dell’Unione europea e del governo irlandese, che prescrive interventi obbligatori e volontari per conservare e valorizzare i corsi d’acqua, la fauna selvatica, le specie in pericolo e le caratteristiche tradizionali del paesaggio irlandese. Sulla scia del REPS è stato varato anche l’AEOS, che continua nell’opera di protezione dell’unicità e qualità del paesaggio agricolo irlandese.

Origin Green, in armonia con la natura

Gli sforzi costanti di Bord Bia – Irish Food Board e dei produttori irlandesi sono stati raccolti sotto l’egida di Origin Green, il primo e unico programma nazionale per la sostenibilità agroalimentare al mondo. Un progetto introdotto nel 2012 e che, come confermano anche i dati Report 2016, continua a raccogliere adesioni e successi: nell’ultimo anno, 220 aziende del settore agroalimentare irlandese, pari al 90% dell’export, hanno raggiunto oltre 1.600 obiettivi di sostenibilità, con una crescita del 100% rispetto al 2015.
Nello specifico dell’allevamento bovino, dal 2011 sono stati condotti oltre 117.000 controlli sulle emissioni di CO2 su oltre 49.000 aziende agricole, che vengono accompagnate nel loro processo di crescita green.
Foto-1Bord Bia offre infatti il supporto specifico di tecnici specializzati e una media di 15 ore di consulenza one-to-one. I risultati sono positivi ed evidenziano un regolare miglioramento delle performance ambientali, in particolare per quanto concerne l’impronta carbonica.
Sono stati infine stabiliti oltre 37.000 obiettivi di miglioramento per gli allevatori bovini, che, una volta portati a compimento, condurranno a una riduzione del 7% delle emissioni di gas serra. Basti pensare che, se tutte le aziende aderenti al programma migliorassero le loro performance del 5%, si otterrebbe una riduzione di quasi 340.000 tonnellate di CO2eq.

Maggiori informazioni su www.irishbeef.it

Irish-Beef-herd1