Salame Cacciatore DOP

14 marzo 2018featuredSalumi Italiani98Visualizzazioni

Il Salame Cacciatore DOP: anche nel 2017 si conferma il più diffuso tra i salami tutelati. Bene anche l’export che rappresenta il 28% sulla produzione totale

Il Presidente Lorenzo Beretta: “Vincente la strategia del Consorzio del cambio del logo, più riconoscibile e più immediato per i nostri consumatori, che ci auspichiamo porti ad un incremento dei risultati”. Dal Consorzio Cacciatore Italiano arrivano i dati del 2017: sono stati prodotti e certificati oltre 3.500.000 Kg di Salamini Italiani alla Cacciatora per un giro d’affari al consumo di oltre 50 milioni di Euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. Anche sul fronte dell’export, il dato è positivo: si stima che oltre 980.000 Kg di Salami italiani alla Cacciatora, che rappresenta il 28% sulla produzione totale, venga destinata ai Paesi oltre confine: Germania in testa, seguita da Belgio, Austria e Francia.
Dunque, numeri interessanti per questo piccolo salume, dal peso generalmente inferiore ai 200g, che tra i salami tutelati Dop (Denominazione di Origine Protetta) e Igp (Indicazione Geografica Protetta) mantiene saldamente il primo posto, rappresentando circa il 30% della produzione totale dei salami DOP e IGP.

Lorenzo Beretta

Considerando la varietà di salami di qualità che esistono nel nostro Paese, riteniamo che questi numeri – commenta Lorenzo Beretta, Presidente del Consorzio Cacciatore Italiano – siano soddisfacenti. Il Salame Cacciatore è un prodotto che incontra il gusto di una platea di consumatori molto ampia e variegata, che comprende anche i più piccoli. Si tratta infatti di un salame a grana fine, dal sapore dolce e delicato, a stagionatura breve, tutte caratteristiche che ne fanno un prodotto molto apprezzato e facilmente fruibile. Questo sul fronte del gusto; parallelamente non dimentichiamo anche l’aspetto economico: infatti il Salame Cacciatore, essendo di solito di peso pari a circa due etti con una battuta di cassa unitaria bassa, indicativamente intorno ai tre euro, rappresenta un salume anti-crisi, senza però rinunciare al gusto e alla tradizione”.

Inoltre, il 2017 – continua Beretta – è stato un anno particolarmente interessante per il nostro Consorzio che ha visto diverse novità. Prima fra tutte, il restyling dell’etichettatura e in particolare del marchio del Consorzio, con la finalità di renderlo ancora più riconoscibile agli occhi dei nostri consumatori. Infatti, abbiamo deciso di optare per colori molto incisivi – che richiamano la bandiera italiana – proprio per dimostrare, anche in caso di export, la provenienza del prodotto”. Un’ulteriore e importante novità ha riguardato poi il Disciplinare di produzione della DOP. Infatti, è stato avviato un processo che ha portato all’eliminazione dei derivati del latte dagli ingredienti consentiti. Questa scelta ha l’obiettivo di offrire prodotti con uno standard qualitativo ancora più elevato, caratterizzato da una ricetta sempre più semplice e naturale, e di rispondere alle richieste dei consumatori con problemi d’intolleranza o allergia verso il latte e i suoi derivati. Dal 2003, il prodotto beneficia dell’attività di tutela, promozione e valorizzazione svolta dal Consorzio Cacciatore Italiano, appositamente costituito per fornire un’ulteriore garanzia per il consumatore che ne riconosce il marchio sul prodotto.”