Ritorno alla cucina di una volta

24 marzo 2019Cucina tradizionaleRicette italiane545Visualizzazioni
Contrariamente a quanto si può pensare, vista la presenza di numerosi locali etnici, fast-food e ristoranti di tendenza, da una ricerca Doxa/Unaitalia, quando si tratta di mangiare, noi italiani preferiamo la tavola imbandita, una casa accogliente, la famiglia riunita e… la cucina della nonna!

Sono infatti quasi 8 su 10, il 76% quelli che dicono di preferire la cucina della tradizione a piatti ricercati, di tendenza o dai sapori esotici. Questo è ciò che è emerso dall’indagine “Le ricette della tradizione”, realizzata da Doxa/Unaitalia su un campione di di 1000 italiani adulti. L’indagine fotografa le abitudini degli italiani in cucina, i quali, alla fine, scelgono sempre le ricette classiche di una tradizione ricca di storia e di gusto.

Domenica a pranzo a casa di nonna

Può anche sorprendere, ma per noi italiani il pranzo ideale della domenica si trascorre a casa della nonna, gustando con tutta la famiglia i suoi piatti forti. Dalla ricerca emerge che quando si tratta di un pranzo più sostanzioso, gli italiani rimangono a casa propria. Lo dimostra il fatto che per il 69% di loro il pranzo ideale della domenica è a casa con i familiari. Questo vale oprattutto tra i più giovani: il 44% dei giovani tra i 18 e i 24 anni guarda con affetto alle riunioni a casa dei nonni, riscoprendo volentieri i piatti della tradizione.

 

Le ricette più amate

E quali sono le ricette più amate? Tra i primi piatti, c’è la lasagna considerata da un italiano su due (il 50%) il primo piatto preferito; seguono la pasta all’uovo ripiena (ravioli, tortellini, 24%), il risotto (20%), le minestre e le zuppe (6%).
Tra i secondi, invece, è l’immortale pollo arrosto con le patate il piatto della memoria, considerato dal 36% degli italiani il piatto della nonna per eccellenza. Il pollo, infatti, si mangia in tutta Italia e, in ogni ogni regione viene preparato con le sue peculiarità. Dal pollo con i peperoni a Roma al pollo fritto al nord. Sempre molto apprezzati anche altri piatti tipici della tradizione come l’arrosto di vitello (20%), le polpette (18%), il pesce al cartoccio (16%) e il coniglio alla cacciatora (10%).

Meglio se fatto in casa

In questa indagine, dunque, emerge forse la stanchezza, da parte di molti, per l’eccesso di cibo proposto in ogni ambito e situazione. Si ritorna invece al senso di condivisione, tradizione e allegria che si respira a tavola in famiglia e con i nonni.
Ma non basta. La nonna viene considerata la maestra della cucina, colei che può dispensare i migliori segreti delle ricette tradizionali. Se infatti il 21% degli italiani rivela di aver imparato a cucinare proprio grazie alla nonna, la percentuale quasi raddoppia (37%) tra i ragazzi tra i 18 e i 24 anni.
Questo conferma il ruolo delle nonne come depositarie di un patrimonio gastronomico importante come quello italiano. Ma le ricette della tradizione si possono tramandare non solo ai propri figli e nipoti ma anche a più persone, attraverso altri canali, in primis la TV.

Le nonne “Chef a domicilio” e non solo

Per Anna Moroni, maestra di cucina per eccellenza della tv e nonna di ben quattro nipoti, è importante tramandare ai giovani le basi in cucina.

La mia più grande soddisfazione è insegnare e trasmettere il mio amore per la cucina. Ai più giovani consiglio di avere pazienza e rispettare i tempi di una ricetta. Per preparare un pollo alla cacciatora, per esempio, ci vogliono circa due ore. È necessario procedere per passi. Se non si ha tempo, meglio ripiegare su una preparazione veloce: esistono tante soluzioni gustose pronte in pochi minuti, basta pensare al petto di pollo in padella arricchito da un mix di erbette”.

La tradizione anche nella ristorazione

Ma alcune nonne di oggi non cucinano solo a casa propria. Dagli Stati Uniti alla Francia, attualmente anche la ristorazione ha scoperto il fascino del saper fare casalingo e il suo potenziale. A New York, per esempio, un imprenditore italo-americano ha avuto un’idea semplice, quanto geniale. Serve infatti nel suo locale piatti cucinati da nonne di tutto il mondo, per ritrovare quei sapori irripetibili che solo le depositarie della gastronomia tradizionale riescono a trasmettere nei loro piatti. In Francia, invece, le nonne si fanno “chef a domicilio” per portare in ogni casa la cucina di una volta.

Le Cesarine

Nella nostra penisola, un esempio analogo è rappresentato da Le Cesarine, un gruppo di appassionati di cucina della tradizione, tra cui tante nonne (e nonni), che aprono le porte delle loro case, o cucinano a casa di chi lo richiede, per fare gustare piatti presenti nei loro ricettari di famiglia. Non si contano poi i “ricettari della nonna” e i libri di cucina che le vedono protagoniste.