Ritorno alla cucina di una volta

24 marzo 2018Cucina tradizionaleRicette italiane92Visualizzazioni

Contrariamente a quanto si può pensare, vista la presenza di numerosi locali etnici, fast-food e ristoranti di tendenza, da una ricerca Doxa/Unaitalia, quando si tratta di mangiare, noi italiani preferiamo la tavola imbandita, una casa accogliente, la famiglia riunita e… la cucina della nonna!
Sono infatti quasi 8 su 10, il 76% quelli che dicono di preferire la cucina della tradizione a piatti ricercati, di tendenza o dai sapori esotici. Questo è ciò che è emerso dall’indagine “Le ricette della tradizione”, realizzata da Doxa/Unaitalia su un campione di di 1000 italiani adulti, che ben fotografa le abitudini degli italiani in cucina, i quali, alla fine, scelgono sempre le ricette classiche di una tradizione ricca di storia e di gusto.

Domenica a pranzo a casa di nonna

Può anche sorprendere, ma per noi italiani il pranzo ideale della domenica si trascorre a casa della nonna, gustando con tutta la famiglia i suoi piatti forti. Dalla ricerca, infatti, si evince che quando si tratta di un pranzo più sostanzioso, gli italiani rimangono a casa propria, o meglio, in quella della nonna. Lo dimostra il fatto che per il 69% di loro il pranzo ideale della domenica è a casa con i familiari e questo vale, soprattutto tra i più giovani: il 44% dei giovani tra i 18 e i 24 anni guarda con affetto alle riunioni a casa dei nonni, riscoprendo volentieri i piatti della tradizione.
E quali sono le ricette più amate? Tra i primi piatti, c’è la lasagna a farla da padrone, considerata da un italiano su due (il 50%) il primo piatto preferito; seguono la pasta all’uovo ripiena (ravioli, tortellini, 24%), il risotto (20%), le minestre e le zuppe (6%).
Tra i secondi, invece, è l’immortale pollo arrosto con le patate il piatto della memoria, considerato dal 36% degli italiani il piatto della nonna per eccellenza. Il pollo, infatti, si mangia in tutta Italia e, in ogni ogni regione viene preparato con le sue peculiarità: dal pollo con i peperoni a Roma al pollo fritto al nord. Sempre molto apprezzati, tuttavia, anche altri piatti tipici della tradizione come l’arrosto di vitello (20%), le polpette (18%), il pesce al cartoccio (16%) e il coniglio alla cacciatora (10%).
In questa indagine, dunque, emerge forse la stanchezza, da parte di molti, per l’eccesso di cibo proposto in ogni ambito e situazione e un ritorno invece al senso di condivisione, tradizione e allegria che si respira a tavola in famiglia e con i nonni.
Ma non basta. La nonna viene considerata la maestra della cucina, colei che può dispensare i migliori segreti delle ricette tradizionali. Se infatti il 21% degli italiani rivela di aver imparato a cucinare proprio grazie alla nonna, la percentuale quasi raddoppia (37%) tra i ragazzi tra i 18 e i 24 anni.
Questo conferma il ruolo delle nonne come depositarie di un patrimonio gastronomico così vasto e importante come quello italiano. Ma le ricette della tradizione si possono tramandare non solo ai propri figli e nipoti ma anche a più persone, attraverso altri canali, in primis la TV.

Le nonne “Chef a domicilio” e non solo

Per Anna Moroni, maestra di cucina per eccellenza della tv e nonna di ben quattro nipoti, è importante tramandare ai giovani le basi in cucina. “La mia più grande soddisfazione è insegnare e trasmettere il mio amore per la cucina. Ai più giovani consiglio di avere pazienza e rispettare i tempi di una ricetta. Per preparare un pollo alla cacciatora, per esempio, ci vogliono circa due ore. È necessario procedere per passi. Se non si ha tempo, meglio ripiegare su una preparazione veloce: esistono tante soluzioni gustose pronte in pochi minuti, basta pensare al petto di pollo in padella arricchito da un mix di erbette”.
Ma alcune nonne di oggi non cucinano solo a casa propria: dagli Stati Uniti alla Francia, attualmente anche la ristorazione ha scoperto il fascino del saper fare casalingo e il suo potenziale. A New York, per esempio, un imprenditore italo-americano ha avuto un’idea semplice, quanto geniale: servire nel suo locale piatti cucinati da nonne di tutto il mondo, per ritrovare quei sapori irripetibili, quella sapienza nelle preparazioni che solo le depositarie della gastronomia tradizionale riescono a trasmettere nei loro piatti. In Francia, invece, le nonne si fanno “chef a domicilio” per portare in ogni casa la cucina di una volta.
Nella nostra penisola, un esempio analogo è rappresentato da Le Cesarine, un gruppo di appassionati di cucina della tradizione, tra cui tante nonne (e nonni), che aprono le porte delle loro case, o cucinano a casa di chi lo richiede, per fare gustare piatti presenti nei loro ricettari di famiglia. Non si contano poi i “ricettari della nonna” e i libri di cucina che le vedono protagoniste.