Pecore più felici = formaggi migliori

23 novembre 2017Formaggi Italiani101Visualizzazioni

Migliorare l’allevamento ovino e la qualità del latte, con ricadute sui prodotti finali e sulla competitività delle aziende, attraverso un’agricoltura di precisione che ottimizzi le produzioni foraggere e favorisca una maggiore tutela e valorizzazione dei terreni puntando anche su formazione, nuove tecnologie e continua innovazione.

Il progetto
Si tratta dell’obiettivo primario del progetto “GO Precision Sheep – Agricoltura di precisione e qualità del latte ovino”, che vede come capofila il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP e come partner scientifici il Centro di Ricerche Agro-ambientali “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa e l’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, insieme a Asso.Na.Pa, Associazione Nazionale della Pastorizia e Aedit srl, società spin-off accademico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha sviluppato il prototipo di una app rivolta agli allevatori per gestire la produzione agricola, l’alimentazione e l’allevamento delle pecore e la qualità del latte ovino.
I risultati della fase finale di analisi e raccolta dati a Grosseto sono stati presentati nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Agrario “Leopoldo II di Lorena”, alla presenza anche delle classi quarte e quinte dell’Istituto. l cuore del progetto, che ha visto l’analisi e la raccolta di dati in tre caseifici del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP – Caseificio Sociale Manciano, Società Cooperativa Val d’Orcia S. A. e Consorzio Caseificio di Sorano – è stato presentato da Iride Volpi, dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e da Alice Cappucci, del Centro di Ricerche Agro-ambientali “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa. Iride Volpi ha illustrato i risultati del questionario conoscitivo distribuito agli allevatori nelle prime fasi del progetto, da cui sono emerse criticità, quali lo scarso livello di innovazione e di assistenza tecnica alle aziende nella gestione agronomica e in quella zootecnica, ed elementi positivi, come la volontà degli allevatori di incrementare il tasso di innovazione nelle loro aziende, anche attraverso il progetto “Go Precision Sheep”. Alice Cappucci, invece, ha illustrato gli indicatori di produttività delle aziende ovine coinvolte nel progetto, unendo le informazioni ricevute tramite i questionari degli allevatori ai dati forniti dai caseifici partner.

Un’App per migliorare allevamento e latte ovino
Innovazione e nuove tecnologie applicate all’allevamento ovino sono state illustrate da Diego Guidotti, di Aedit srl, che ha presentato la “demo-app” di Precision Sheep creata per facilitare la comunicazione e lo scambio di dati tra gli attori della filiera e aiutare le aziende a decidere come migliorare la produzione tenendo conto di fattori ambientali, climatici e zootecnici.