Nuove tendenze nella ristorazione

9 febbraio 2018Stili alimentari192Visualizzazioni

Nutrirsi è un bisogno fondamentale dell’uomo che, secolo dopo secolo, ha cambiato le modalità per soddisfarlo, così come ha mutato i propri gusti in relazione alla disponibilità di cibo e allo stile di vita.

Il cibo come momento sociale
Nell’era in cui predomina la connessione virtuale permanente con tutto ciò che ci circonda, il cibo può ancora rappresentare un elemento di convivialità che permette gli scambi reali e facilita le relazioni vere, facendosi sempre più simbolo di piacere di una diffusa socialità ed espressione d’identità e di stile di vita.
Oggi raramente si torna a casa per la pausa di metà giornata, preferendo pranzare al bar, al fast food o nelle mense. E anche di sera si diffonde la tendenza a cenare fuori casa: è ormai un’abitudine consolidata festeggiare eventi personali o familiari al ristorante e il buffet prende il posto dei grandi pranzi che, fino a qualche anno fa, venivano preparati in casa.
L’ora del pasto diventa un momento fondamentale per incontri professionali, per intrattenere rapporti d’affari e per pranzi di lavoro. Entrano nelle nostre abitudini i brunch, gli aperitivi, che spesso sono vere e proprie cene, e tante altre occasioni di ristorazione sempre più diversificate.

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Il pasto fuori casa
Sì, gli italiani amano mangiare fuori casa. Nel 2015 la spesa per i pasti fuori casa è salita a 76 miliardi, pari ad oltre un terzo del totale dei consumi alimentari. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti che mette in evidenza nuove preferenze e tendenze degli italiani, sempre più orientati all’apericena e allo street-food.
La spesa in ristoranti, trattorie, agriturismi, mense, pizzerie o bar negli ultimi dieci anni è aumentata del 28% e sono cambiate profondamente le modalità di consumo e lo stile di vita, soprattutto fra le generazioni più giovani.
Il pranzo si conferma come il pasto principale e in oltre sette casi su dieci viene consumato fra le mura domestiche, ma la percentuale scende tra gli uomini di 35-44 anni ad appena il 51%, secondo l’Istat. “Mangiare fuori casa – sottolinea la Coldiretti – è in alcuni casi una necessità dettata dai ritmi del lavoro, ma è anche l’occasione di svago o di fare nuove esperienze, sperimentando modelli di cucina diversi.”
E se a pranzo si mangia fuori, per esigenze di lavoro o per impossibilità di rientrare a casa, durante il fine settimana gli italiani amano uscire per cena.

Nuove tendenze: lo street-food
In crescita negli ultimi anni anche il fenomeno dello street-food, che si basa su una cucina veloce, con alimenti pronti, venduti e consumati in strada. Secondo Coldiretti quest’abitudine avrebbe contagiato 35 milioni di italiani, perché concilia l’esigenza del risparmio con la scoperta del territorio e dei suoi prodottitipici, da poter gustare proprio in strada, passeggiando. Le preferenze spaziano dalla piadina ai panini imbottiti o alle specialità locali, ma riguardano anche cibi internazionali, che però sono in netto calo rispetto al passato, evidenziando una preferenza per il cibo nostrano. Un fenomeno del tutto nuovo è quello dell’apericena, una via di mezzo tra il rito dell’aperitivo e un pasto vero e proprio, di solito la cena, che è diventato in molte città un appuntamento centrale e di tendenza tra i giovani. Il fenomeno è iniziato anni fa nel nord dell’Italia, per poi diffondersi rapidamente in tutto il Paese, trovando consensi dappertutto. I locali si sono adeguati e attrezzati, con una grande varietà di offerta e tante formule innovative e accattivanti.
L’aperitivo ha fatto riscoprire anche le enoteche e il vino italiano. Bere in enoteca è diventato un fenomeno molto diffuso che include la possibilità di assaggiare e apprezzare diverse varietà di vino, di solito accompagnate da formaggi e salumi tipici del territorio. I locali sono all’avanguardia nell’organizzare serate ed eventi speciali, con presentazione di vini che coinvolgono direttamente i produttori, i quali hanno la possibilità di far conoscere i propri prodotti, con assaggi e degustazioni di eccellenze a chilometro zero. Un’offerta sempre più variegata e molto gradita dal pubblico.