Musei del Cibo, il salame felino

23 maggio 2018Salumi Tipici Italiani165Visualizzazioni

Come ben descritto sul sito dei Musei del Cibo, la missione che essi hanno è chiara e definita: dipanare e raccontare il prodotto e i suoi intrecci con la Storia, rendendo onore all’arte di “fare cibo”.

Lo scopo è quello di raccontare come tramite il lavoro l’homo faber metta sé stesso in ciò che produce, conferendo ai suoi prodotti, tra cui il Salame Felino, non solo caratteristiche di qualità estrinseca elevata, ma anche e soprattutto un valore intrinseco, culturale, di rappresentazione fisica del lavoro e dell’ingegno del produttore. Ecco che il prodotto, quindi, non è solamente un bene oggetto di mero scambio commerciale, ma diventa e impersona una diretta emanazione del produttore e del suo sapere. In questo senso il cibo diventa arte e cultura, realtà da tutelare e proteggere sì in continua evoluzione ma le cui radici sono ben salde nella Storia.
In quest’ottica il Salame Felino ha ottenuto il suo museo, degno di essere presentato con orgoglio anche su Wonderfood Italy, portale di promozione turistica che raccoglie le migliori “food destinations” italiane, con l’intento di valorizzare e promuovere, ancora una volta l’eccellenza.
La sede del Museo dedicato al Salame Felino è al Castello di Felino, al cui interno è possibile osservare metodi e tecniche di produzione, oltre alla storia e alla curiosità di un salume che ha ormai otto secoli di storia sulle spalle.

Il salame felino

Profumo intenso, caratteristico e sapore delicato. Una tradizione sapiente come sono le grandi tradizioni. Origini storiche molto lontane. Una cittadina in provincia di Parma e il Castello di Felino, il degno regno di nascita del “principe dei salami”: il Salame Felino.
Di colore rosso intenso come la passione dei norcini locali che per generazioni si sono apprestati a lavorare e a creare questo prodotto squisito al palato. Non c’è tagliere di salumi che si rispetti senza il “principe dei salami”. Un equilibrio quasi perfetto fra parte grassa e parte magra della sottospalla del maiale.
Venticinque giorni di stagionatura e poi il Salame Felino è pronto per essere gustato.
La tradizione vuole che sia affettato con un taglio inclinato di 60° con lo scopo di evidenziarne la grana.

Consorzio del Salame di Felino
Strada al Ponte Caprazucca, 6/a
43121 Parma
Tel.+39 05212266
info@salamefelino.com