L’extravergine secondo Slow Food

Ecco le 91 aziende della Toscana selezionate dalla Chiocciola di Slow Food.
Un sistema di tutela e promozione dell’olio extravergine d’oliva che mette in campo tutti gli strumenti a disposizione della rete di Slow Food, secondo l’approccio che nel corso di questi 32 anni di storia l’associazione ha sperimentato: una guida on-line con oltre 1000 segnalazioni dei migliori oli di circa 600 aziende realizzata grazie alle decine di soci e collaboratori in tutta Italia – che per la Toscana recensisce 91 aziende; il Presidio Slow Food dell’olio extravergine italiano che tutela oliveti secolari di cultivar autoctone gestiti senza l’uso di fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici; il racconto continuo e l’educazione dei sensi per imparare a riconoscere quello buono, pulito e giusto attraverso i Master of Food, gli eventi e le degustazioni organizzati dalle Condotte Slow Food locali.


È questa la proposta della Chiocciola che verrà presentata durante il convegno Un Presidio Slow Food per l’extravergine. Dall’esperienza dei produttori alle idee del nuovo progetto Slow Food sull’olio, martedì 17 aprile alle ore 11,30 a Verona presso il Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’olio extra vergine d’oliva e dell’agroalimentare di qualità in concomitanza con il Vinitaly.
All’incontro parteciperanno dal trentino Paola Jori dell’azienda Laghel 7, dalla toscana Nicola Sartori della Fattoria Altomena e dal Lazio Alfredo Cetrone dell’omonima azienda agricola. Modera Francesca Baldereschi, responsabile del progetto Presìdi Slow Food, introduce Abdelkrim Adimentre, responsabile dell’unità tecnica del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), mentre le conclusioni sono affidate al presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale.
Slow Food è presente al Vinitaly di Verona nel padiglione 10 – I4 L4.