Le principali varietà da olio nazionali: Frantoio

Un breve excursus sulle principali varietà da olio nazionali per far conoscere le caratteristiche principali delle cultivar italiane, la loro diffusione, le peculiarità dei frutti e la qualità dellolio extravergine di oliva che ne deriva.

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Iniziamo qui con la varietà Frantoio, di origine toscana, ma ampiamente diffusa anche in altre zone.

Si tratta di una delle piante maggiormente coltivate nel nostro Paese e nel resto del mondo. L’ampia diffusione è dovuta alla sue particolari caratteristiche produttive e qualitative, che lo rendono un cultivar predominante, insieme a Leccino e Moraiolo.

È un albero a grandezza media, con sviluppo vigoroso e rami molto tortuosi e inclinati ed appendici fruttifere sottili e flessibili. Le foglie sono di forma lanceolata con dimensioni medie e un bel colore verde lucente. Il frutto che produce è di dimensioni medie, con forma ovoidale allungata, con un colore che va dal verde chiaro al nero violaceo. Si tratta di una varietà ritenuta di facile coltivazione, che si presta bene anche alla raccolta meccanizzata e che si adatta a vari tipi di terreno.

È una pianta autofertile, altro suo grande vantaggio rispetto ad altri cultivar, che le permette rese più elevate e maggiori possibilità di impollinazione.

I frutti sono raccolti nella seconda metà del mese di novembre. Le rese in olio si aggirano intorno al 20%.

È conosciuta anche con i nomi di Razza/o, Correggiolo, Gentile, Frantoiano.

L’olio extravergine di oliva che si ottiene dalla varietà Frantoio è di colore verde scuro con riflessi dorati, la qualità è ottima; è fine, aromatico, sapido, leggermente piccante e amarognolo, con note e sentori fruttati di erba fresca, carciofo, rosmarino e mandorla.