La cucina con i fiori. Dieci fiori da mangiare!

17 novembre 2018fioriFiori da mangiare1443Visualizzazioni

Avete mai pensato di utilizzare nei vostri piatti i fiori? Pensiamo ai fiori di camomilla, oppure ai fiori di zucca. Ma esistono anche altre specie di fiori commestibili. Vediamo quali!

Fiori da mangiare

Anche se da noi l’uso in cucina dei fiori può sembrare un po’ bizzarro, in realtà è una pratica che risale a migliaia di anni fa. Già i cinesi, i romani e i greci usavano i fiori nei loro piatti, sia per il loro gusto, sia a scopo terapeutico. Molte culture utilizzano i fiori per dare colore, sapore e fantasia nelle loro ricette tradizionali. Alcuni di essi sono speziati, altri erbacei, altri fragranti e in passato sono stati consumati.

Come procurarsi i fiori edibili

Esistono fiori commestibili annuali, biennali e perenni. L’importante è seguire alcune regole di base e raccomandazioni: mangiare solo fiori che sai essere commestibili, meglio se li hai coltivati tu stesso. Quelli che provengono dal fiorista sono trattati con agenti chimici e pesticidi e sono venduti come ornamento e non per essere mangiati!

Se si vuole coltivarli, meglio utilizzare un terreno con pH tra 5.5 e 6.5, che deve poi essere coperto da un paio di centimetri di pacciame, pronto a preservare l’umidità (sempre elevata e costante). E, ovviamente, niente pesticidi o fertilizzanti chimici perché i fiori edibili non si dovrebbero lavare.

Se invece li acquistiamo, è bene controllarne l’origine (prediligiamo i “chilometro zero”), assicurandoci che sia tracciabile. I fiori devono essere ben aperti e freschi di giornata.

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Dalla begonia alla viola

La scelta è ampia e dipende molto da gusti ed esigenze. Fra i più famosi vi sono l’anice, il fiore di mela, il carciofo, tutti i fiori della famiglia dell’allium (porri, erba cipollina, aglio…), ma ci sono anche la monarda, begonia, calendula, camomilla, garofano, cicoria, margherita, geranio, gladiolo, viola, lavanda, menta, maggiorana, pansé, origano, timo e viola. Vediamone alcuni:

Begonia: i suoi petali hanno un sapore che ricorda il gusto acidulo del limone. Adatta per la preparazione di sorbetti, macedonie e gelati.

Belle di giorno: i suoi fiori hanno un caratteristico sapore dolce e possono essere gustati crudi. Le loro radici a tubero possono essere consumate dopo la bollitura e sono simili alle patate.

Calendula: conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà antispasmodiche, può essere impiegata come condimento per pasta e risotti. I petali e le foglie possono arricchire zuppe e minestroni, ma anche frittate ed insalate.

Caprifoglio: i suoi fiori producono un nettare che può essere impiegato come dolcificante naturale nella preparazione di gelati e sorbetti.

Dente di leone – I boccioli si possono mettere sottaceto. La salsa di fiori di tarassaco (il nome meno comune di dente di leone) è ottima con la pasta.

Gerani: con i petali dei gerani si preparano frittate, semifreddi, liquori, ma sono ottimi anche come accompagnamento ai formaggi, per esempio ricotta e crescenza.

Ibisco – Notoriamente utilizzato nel the, il sapore è vivace.

Lillà: i fiori di lillà, con il loro caratteristico profumo, sono impiegati in pasticceria per arricchire di sapore creme, yogurt, gelati.

Rosa: i petali di rosa si utilizzano per la preparazione di marmellate, sciroppi, liquori e cocktail, ma anche per arricchire insalate e risotti.

Viola del pensiero: i petali possono essere canditi o aggiunti freschi ad insalate e macedonie.

Pronti a coltivare in giardino questi buonissimi fiori o riempire il vostro davanzale di fioriere?

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