Intervista a Ruggero Moretti, Gruppo Moretti

22 gennaio 2018ovoprodottiOvosnelloSonosodouova362Visualizzazioni

Uno dei punti fermi sui quali poggia la filosofia aziendale del Gruppo Moretti, e di Cascina Italia che ne fa parte, è costituito dal controllo di tutta la filiera per garantire la massima sicurezza e qualità dei prodotti. A Ruggero Moretti abbiamo chiesto una previsione sulle prospettive di mercato per le uova.

“Il settore delle uova sta vivendo una fase di passaggio, soprattutto dovuta alle trasformazioni in atto nei sistemi di allevamento delle galline. I consumatori sono sempre più sensibili al benessere animale e ai sistemi di produzione e, quindi, la domanda tende sempre più verso quelle uova provenienti dalle galline allevate a terra. Di conseguenza, anche i canali di distribuzione, soprattutto la GDO, richiedono con sempre maggiore pressione questo tipo di prodotto.
Tutto ciò ha comportato un profondo cambiamento, anche se non immediato, di tutti i sistemi di allevamento in gabbia che sono stati convertiti in sistemi a terra o in sistemi alternativi all’aperto, o bio. Occorre tener presente che in Italia questa trasformazione è graduale e ancora non è stata completata, anche perché gli investimenti da fare sono molto onerosi per gli allevatori e per l’intero comparto avicolo. Voglio però precisare che questa completa rivoluzione del settore ha tuttavia permesso anche un miglioramento dell’intero sistema produttivo e della qualità del prodotto uovo. La tendenza futura sarà, in ogni caso, rappresentata dalla crescente richiesta di prodotti qualitativamente migliori con particolare attenzione verso il rispetto del benessere animale”.

Cascina Italia si è proiettata verso un prodotto di trasformazione cercando di trovare un’importante nicchia di mercato. Può parlare di quali sono i risultati ottenuti e le vostre aspettative?

“Noi come Cascina Italia abbiamo fatto una scelta coraggiosa fin dall’inizio della nostra attività decidendo di lavorare solo le uova da noi prodotte, provenienti dai nostri allevamenti di galline alimentate con mangime di nostra produzione. Questa decisione ha comportato un sacrificio in termini economici ma, nel tempo, si è rivelata una scelta vincente dato che la nicchia di mercato a cui ci eravamo all’inizio dedicati si è molto allargata. L’apprezzamento per la qualità dei nostri prodotti, di cui abbiamo il totale controllo, è in costante aumento e questo riconoscimento consente di evolverci e di crescere.
Ultimamente, per esempio, ci stiamo rivolgendo sempre più alla grande distribuzione e all’Ho.re.ca con alcuni prodotti innovativi, tra cui le uova sode, cotte al punto giusto e subito pronte all’uso. Le nostre confezioni possono essere di due sole uova, adatte per il singolo consumatore, ma anche di 18 uova pensando proprio all’utilizzo che ne possono fare i bar, la ristorazione collettiva, il catering.
Con SonoSodo, questo il nome del prodotto, diamo al cliente un servizio di qualità e di velocità, due aspetti presenti anche nel nostro OvoSnello, a base di albume, pratico e sano perché l’assenza di grassi e la presenza di proteine lo rendono adatto a tutti.
Nel settore degli ovoprodotti, invece, stiamo sempre più avvicinandoci al consumatore, offrendogli nuovi prodotti di servizio. Abbiamo lanciato sul mercato un prodotto in piccole bottigliette da 250 grammi, un formato ideale per l’uso familiare. Anziché il litro di prodotto, – contenente 50 uova e, quindi, di difficile utilizzo per il consumatore -, le nostre bottigliette contengono 5 uova pronte per essere impiegate durante un pranzo o una cena in famiglia.
L’idea è nata dall’esperienza che abbiamo fatto nel canale professionale, dove Cascina Italia è stata la prima in Italia a diffondere in maniera massiccia gli ovoprodotti in pratiche bottiglie trasparenti, con tappo. Abbiamo cominciato dapprima rivolgendoci al settore pasticceria, all’Ho.re.ca, ai bar e alla ristorazione collettiva. In seguito, visto il grande successo riscontrato, abbiamo pensato di offrire tale servizio anche al singolo consumatore”.

E per quanto riguarda gli ovoprodotti liofilizzati?

“In Italia la nostra cultura enogastronomica e la tendenza ad apprezzare i sapori e la qualità portano all’utilizzo soprattutto dell’ovoprodotto fresco. Dunque, il mercato del liofilizzato non è così sviluppato. Ogni anno in Italia sono prodotti all’incirca 13 miliardi di uova, il 45% dei quali vengono utilizzati sotto forma di derivati pastorizzati che vanno all’industria della pasta e a quella dolciaria. In questi canali, la nostra azienda è cresciuta molto e tale riconoscimento ci ha convinti ad effettuare anche dei nuovi investimenti nei nostri impianti. Abbiamo adesso una nuova linea produttiva per sgusciare le uova, che dispone di una macchina con sistema di lavaggio ancora più innovativo. Siamo passati da una capacità di sgusciatura di 140.000 uova l’ora ad una di 350.000. Ogni giorno lavoriamo 3 milioni di uova, metà sgusciate e metà selezionate, direttamente provenienti dal nostro parco allevamenti che conta 2 milioni e mezzo di galline e che contiamo di portare a 3 milioni entro la fine di quest’anno”.