Il formaggio di fossa

19 ottobre 2018Formaggi italiani DOP945Visualizzazioni

Il formaggio di fossa è tipico delle zone collinari. Nelle fosse i formaggi prendono l’aroma del legno, del tartufo, del muschio dall’ambiente che li circonda. Il sapore va dal dolce al piccante fino all’amarognolo a seconda del latte usato e delle fosse stesse.

Caratteristiche

Il formaggio di fossa può essere di pura pecora o misto e viene stagionato per tre mesi nelle tipiche fosse di forma ovale scavate nella roccia. Le fosse di stagionatura scavate nella pietra arenaria sono pulite, rivestite e foderate di materiale adeguato. L’infossatura delle forme avviene nei mesi estivi e la sfossatura in autunno inoltrato. In Romagna queste prelibatezze si trovano da Sogliano al Rubicone in provincia di Forlì-Cesena alle riminesi Sant’Agata Feltria, Talamello e Mondaino.

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Le sagre del formaggio di fossa

In novembre Talamello regala ai visitatori due domeniche di Sagra del Formaggio di Fossa “Ambra di Talamello” gemellato con una serie di altri prodotti tipici sia del luogo che di varie regioni d’Italia.

La Sagra del Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone si tiene ogni anno nelle ultime due domeniche di novembre e la prima di dicembre. Durante la sagra viene appositamente allestito il mercato del formaggio di fossa. Nelle domeniche della sagra le fosse sono aperte al pubblico che può visitarle.

A Mondaino si produce formaggio pecorino di fossa all’interno dell’antico Mulino, dove si trovano ben tre fosse di origine malatestiana. L’infossatura avviene una sola volta l’anno, nelle quattro giornate di svolgimento del Palio del Daino nel mese di agosto. La festa della sfossatura cade in occasione della Fiera di Santa Bibiana, l’ultima domenica di novembre o la prima di dicembre.