Coppa Italiana

6 settembre 2016Salumi Tipici Italiani521Visualizzazioni

Tipica della zona di Parma e Piacenza, la Coppa ha ricevuto il riconoscimento comunitario DOP, mentre a fine 2011 la Coppa di Parma ha ottenuto l’IGP.

La coppa viene preparata però anche in altre parti d’Italia, con procedimenti diversi, e commercializzata sotto vari nomi. La forma è cilindrica, appuntita alle estremità, di consistenza soda, compatta, ma non elastica. All’interno, è di color rosso inframmezzato di bianco rosato. Molto nutriente, ha un profumo dolce e caratteristico, mentre il gusto è delicato e si affina a mano a mano che procede la maturazione.

coppa

Come si produce

Per la produzione della coppa vengono utilizzati i muscoli del collo di suini di grossa dimensione. La tecnica produttiva, del tutto particolare, richiama in parte quella utilizzata per il prosciutto crudo, e in parte quella dei salami a lunga stagionatura: la prima fase prevede, infatti, la salagione con una miscela di sale, pepe e varie spezie che viene fatta penetrare nella carne attraverso un sapiente massaggio. Dopo di che, il prodotto viene avvolto in budello di maiale e racchiuso in una stretta legatura, per passare poi alla fase di asciugatura e stagionatura, che dura alcuni mesi e che avviene in appositi locali a temperatura ed umidità controllate.

Abbinamenti

La coppa è ottima servita in antipasto, con formaggi vari, oppure può essere servita come piatto singolo accompagnata da verdure bollite. Ideale per farcire panini ma anche come ingrediente di varie pietanze, per realizzare piatti estivi sfiziosi ed appetitosi. La si può utilizzare per preparare squisite torte salate insieme ad uova e panna, oppure per farcire fette di formaggio caprino, arrotolandole e chiudendole con un gambo di erba cipollina. Può servire per insaporire le uova al tegamino per una colazione sostanziosa. Con il classico antipasto si abbina bene a un Lambrusco di Sorbara o ad un vino rosato.