L’Agnello delle Dolomiti Lucane

Logo-Agnello-DLDa sempre considerato una risorsa fondamentale per l’economia agricola, in particolare della montagna in Basilicata l’allevamento ovino e caprino ha origini molto antiche.
L’Agnello delle Dolomiti Lucane e il suo allevamento hanno da sempre un forte legame con la ruralità della Basilicata, sia per la loro importanza sul territorio, sia per la reputazione posseduta presso i consumatori.
Il prodotto, infatti, è molto spesso utilizzato nella gastronomia regionale e, a livello sociale, il suo successo è dimostrato dall’utilizzo di carni di Agnello delle Dolomiti Lucane in numerose sagre, feste campestri e religiose, e altre manifestazioni che si svolgono in tutta la regione.
Particolare è anche il termine Dolomiti Lucane che, univoco della Regione Basilicata, corrisponde a quelle zone interne adibite al pascolo e all’allevamento dell’ovino merino.

Il progetto

La carne d’agnello, per la tipologia di allevamento, prevalentemente allo stato brado e per la salubrità dell’ambiente in cui si pratica, rappresenta uno dei prodotti più sani e sicuri. L’indicazione dell’origine delle carni e la tracciabilità rappresentano due punti nodali per la valorizzazione delle produzioni locali e per la sicurezza dei consumatori.
Al fine di tutelare le produzioni locali è nato il marchio Agnello delle Dolomiti Lucane per iniziativa della società consortile GAL Basento – Camastra in collaborazione con l’Associazione Provinciale Allevatori. Attualmente il marchio è detenuto dalla Cooperativa Edere Lucanum, che riunisce aziende zootecniche della collina e della montagna lucana.
L’Agnello delle Dolomiti Lucane è commercializzato con il marchio Italialleva e, oltre alle garanzie offerte dal disciplinare di produzione, i consumatori ne apprezzano la resa alla cottura, il sapore e la tenerezza della carne.

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