Carne e salumi nella Dieta

26 luglio 2017Carni55Views

Vivere fino a cent’anni è possibile? Sì, con la dieta mediterranea.
Per una sana alimentazione è fondamentale includere nella dieta anche il consumo di carne e salumi. La carne è spesso oggetto di pregiudizi e allarmismi, ma rappresenta uno degli alimenti che contribuisce al perfetto equilibrio nutrizionale, come indicato dalla dieta mediterranea, in quanto apporta una buona fonte di proteine e aminoacidi essenziali.

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Tutto il mondo guarda allo stile alimentare e alla cultura enogastronomica italiana con sempre maggior interesse, soprattutto gli americani, che rinnovano puntualmente la loro passione per il Made in Italy, come dimostrato dal boom di vendite di prodotti alimentari italiani registrato nel 2015. Un trend che è stato poi confermato nel 2016. È recente un servizio della CNN sulla longevità della gente di Acciaroli, un paese in provincia di Salerno, dove ha vissuto per quarant’anni lo scienziato statunitense Ancel Key che per primo “scoprì” gli effetti benefici della dieta mediterranea. Una longevità, che è stata riconosciuta agli italiani a livello internazionale e che è diventata oggetto di studio in molte università, fra le quali l’Università la Sapienza di Roma e l’Università della California di San Diego. I ricercatori stanno attualmente esaminando circa 300 centenari locali per cercare di capire come mai la gente qui viva tanto a lungo e abbia così bassi tassi di problemi di cuore e di Alzheimer
La Dieta Mediterranea è stata ufficialmente riconosciuta nel 2010, con l’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

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Le basi della Dieta Mediterranea

La ricerca scientifica sulla Dieta Mediterranea affonda le proprie radici nel passato ma studi recenti e aggiornati, effettuati con metodi moderni, hanno approfondito e convalidato gli effetti benefici di questo insieme di abitudini alimentari.
Il modello alimentare mediterraneo, oltre ad essere salutare per le persone, lo è anche per l’ambiente e va oltre il semplice concetto di cibo, come indicato anche dall’Unesco. Il termine stesso dieta deriva dal greco antico diaita, stile di vita e ne indica il grande valore culturale e sociale. Contrariamente a quanto molti probabilmente pensano, il concetto di dieta mediterranea non si esaurisce in un’alimentazione basata esclusivamente su prodotti tipici dell’area del Mediterraneo. Ovviamente, questi prodotti ne fanno parte, ma il concetto è più ampio e intende soprattutto uno stile di vita frugale, semplice, tipico delle popolazioni rurali dell’Italia. Gli alimenti sono consumati rispettandone la stagionalità, la disponibilità nel territorio e la biodiversità, attraverso semine diverse in ogni area e rotazione delle colture, al fine di garantirne anche la sicurezza alimentare. Le porzioni previste sono moderate e molti alimenti sono integrali e freschi, poco trasformati e non prevedono alcun tipo di raffinamento.Di base la dieta mediterranea è fondata sul consumo di pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e vino, da cui non sono però esclusi i formaggi, le carni e i salumi.
La piramide alimentare rappresenta un’infografica, dove sono mostrati gli alimenti da consumare con maggior frequenza e quelli con moderazione. Gli alimenti alla base della piramide, infatti, sono quelli fondamentali per l’alimentazione giornaliera mentre via via che si procede in alto, ci sono gli alimenti da equilibrare fino al vertice dove troviamo grassi, condimenti e dolci, il cui utilizzo dovrebbe essere ristretto, specialmente nelle quantità.

Le carni sono incluse nella Dieta Mediterranea

Nella dieta mediterranea non sono escluse le carni, poiché si tratta di un modello alimentare che si caratterizza per la sua varietà, oltre che per uno spiccato bilanciamento nutrizionale. La dieta mediterranea prevede il consumo di tutti gli alimenti ed è considerata da tutte le più importanti e influenti società scientifiche come lo stile alimentare ideale per preservare lo stato di salute e per ridurre l’insorgenza delle più importanti malattie croniche.
Perché le carni non vengono escluse, ma invece rivestono un ruolo fondamentale? Per le loro proprietà nutrizionali, e perché sono una fonte primaria di alcuni nutrienti non rintracciabili in altri tipi di alimenti o comunque non altrettanto facilmente assimilabili.
Un esempio? Il ferro emico di derivazione animale contenuto nella carne è più facilmente biodisponibile e assorbito dall’intestino, mentre quello di origine vegetale è legato a sostanze, come i fitati che ne riducono l’assorbimento.
L’elevato tenore nutritivo della carne dipende da alcuni nutrienti e micronutrienti solitamente assenti, come la vitamina B12, o scarsamente rappresentati, quali zinco, selenio, niacina e riboflavina, o scarsamente disponibili nei prodotti di origine vegetale. La giusta quantità di carne ha effetti positivi per la salute e il benessere dell’organismo e può apportare benefici in ogni fase della vita, soprattutto negli adolescenti in crescita che hanno un maggior fabbisogno di proteine e di ferro altamente assimilabile.

Rivalutiamo il ruolo nutritivo e qualitativo della carne

Oggi la carne rossa e quella bianca detengono una percentuale di colesterolo relativamente bassa, come confermato anche dalle analisi organolettiche e, se consumate nelle dosi suggerite, non comportano nessun danno all’organismo.
Anche i tanto demonizzati salumi rientrano a pieno titolo nel regime mediterraneo: il prosciutto crudo o cotto è una fonte di ferro e di proteine ed è molto indicato nelle diete di giovani e anziani.

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