Carne di qualità e garantita Bovillage

30 giugno 2018Carni Francesi110Visualizzazioni

Bovillage – il marchio collettivo della carne bovina francese di qualità – anche quest’anno è stato presente al Cibus di Parma, evento di riferimento e vetrina internazionale dell’agroalimentare.
Nell’arco delle quattro giornate della fiera, lo stand Bovillage è stato animato da showcooking e degustazioni a cura di Donato Turba, quinta generazione di una famiglia di macellai e grande professionista, che ha illustrato ai visitatori i diversi tagli e le modalità di cottura della carne bovina francese.
Benessere animale, sicurezza alimentare e affidabilità nel servizio sono da sempre i valori portanti di Bovillage, che oggi è garanzia di una carne bovina di alta qualità, riconosciuta ed apprezzata in Italia. Nel 2017, si sono registrate oltre 71.800 tonnellate esportate nel mercato nazionale (carne bovina fresca o refrigerata), che confermano il Belpaese come primo cliente della Francia, con il 36,6% delle esportazioni totali di carne bovina (in valore).
L’appuntamento di maggio è stato anche l’occasione per i professionisti ed operatori presenti di incontrare i responsabili delle aziende del Club Viande Bovine Europe (Club delle aziende esportatrici francesi) direttamente allo stand, dove una particolare zona è stata riservata al Groupe Bigard (società Bigard, Charal e Socopa Viandes).
Bovillage è stato lanciato nel 2009, in tre dei principali mercati di esportazione della Francia: Italia, Grecia e Portogallo. In Italia, uno degli obiettivi principali della filiera bovina francese e delle aziende, è farne un brand riconosciuto, di qualità e ben identificabile nei canali della distribuzione moderna italiana.


La Francia è il primo produttore di carne bovina in Europa. Detiene il patrimonio zootecnico europeo più grande con 19 milioni di capi suddivisi in 6 grandi aree di allevamento. Tali aree sono divise in zone specializzate nell’allevamento di giovani specie (Centro Charolais, Limousine, zona delle Montagne del Massiccio Centrale, zona del Grand Ouest) e in zone specializzate nell’ingrasso (il Grand Ouest e il Grand Est). Le pratiche estensive offrono tutte le condizioni per una produzione di eccellenze, con un forte potenziale di crescita e di garanzie sanitarie.
La specificità dell’allevamento bovino francese risiede nell’importanza delle razze da carne. Su un totale di 200 mila allevatori di bovini, la Francia conta 120 mila professionisti specializzati nelle razze da carne, selezionate sia per la loro resa alla macellazione, sia per le loro qualità nutrici, offrendo un risultato ottimale in termini di conformazione, ingrasso, ma soprattutto una carne eccellente.
Le razze da carne – Charolaise, Limousine, Blonde D’Aquitaine, Rouge des Prés, Salers, Gasconne, Aubrac, Parthenaise, Bazadaise, Blanc Bleu – costituiscono un vero e proprio patrimonio che fa della Francia un Paese leader di razze da carne in Europa.
La buona qualità della carne è determinata dalle condizioni di vita dell’animale e dalla sua alimentazione. Questo è un tema da sempre centrale nella filiera francese, che ha realizzato il Disciplinare delle best practice di allevamento a garanzia del totale benessere agli animali: pulizia ogni stagione, alloggio in stabilimenti sufficientemente illuminati e aerati, manipolazione senza abusi e con strumenti adatti, realizzazione di ripari per gli animali allevati all’aria aperta.
La conoscenza del fabbisogno alimentare degli animali permette agli allevatori Bovillage di fornire alle mandrie un’alimentazione adeguata. Se nati da razze da latte, gli animali sono svezzati dal primo mese di vita e ricevono, fino all’età di circa 4 mesi, un’alimentazione a base di latte e di fieno. Se nati da razze da carne vengono allattati dalla loro madre nella stalla e accompagnati al pascolo. Lo svezzamento avviene ad un’età compresa tra i 7 e 8 mesi. A seguire, tre quarti dei vitelloni prodotti in Francia sono alimentati con mangimi costituiti da foraggio di mais, integrati con cereali tritati, sostanze azotate, minerali e fieno. La normativa impone un’etichettatura precisa di tutti i mangimi acquistati dagli allevatori e destinati all’alimentazione degli animali, riportante la composizione esatta del mangime commercializzato.

Controlli accurati

I servizi ufficiali di controllo veterinario effettuano sistematicamente controlli, sia all’interno dell’azienda agricola che nello stabilimento di macellazione. La carne bovina Bovillage risponde quindi alla regolamentazione europea in materia di igiene e di sicurezza degli alimenti (Pacchetto Igiene).

Pioneri nell’identificazione e nella tracciabilità dei capi da macello

La Francia ha realizzato più di trent’anni fa un esemplare sistema nazionale di identificazione delle mandrie. Dal 1978, le modalità di identificazione sono regolarmente aggiornate per rispondere a sempre nuove esigenze: controllo della produzione, gestione dello stato sanitario, conoscenza della provenienza. Ogni animale è unico e possiede una vera e propria carta di identità che lo segue dalla nascita alla macellazione. Ha investito molto anche nella tracciabilità, consentendo di garantire l’uniformità della qualità e l’affidabilità in materia di sicurezza alimentare. La tracciabilità permette il controllo dell’animale dalla nascita fino in tavola, passando per l’importante fase della macellazione.
Il bovino viene riconosciuto grazie a tre caratteristiche fondamentali:
L’attribuzione ad ogni singolo animale di un numero nazionale di identificazione unico apposto su un marchio auricolare fin dalla nascita.
L’inserimento delle informazioni relative all’identità di ogni bovino su un registro di stalla conservato in azienda dall’allevatore e la registrazione di tutte queste informazioni in un’anagrafe bovina.
La creazione di un documento di identità, chiamato Passaporto, che viaggia con ogni singolo bovino trasportato, da un’azienda zootecnica ad un’altra. Grazie al Passaporto, ogni quarto e ogni taglio di carne possono essere identificati in ogni singola tappa di trasformazione della carcassa. L’animale rimane quindi sempre identificato, dal pascolo al supermercato.