Carne bovina francese Bovillage

19 febbraio 2018carne bovinaInterbevManzo francese151Visualizzazioni

La filiera bovina francese, su iniziativa di INTERBEV, l’Associazione francese del Bestiame e delle Carni, e delle aziende esportatrici ha sviluppato la marca BOVILLAGE con l’obiettivo di promuovere la carne bovina francese (Vitelloni). In Italia, uno degli obiettivi principali della filiera bovina francese e delle aziende è fare di Bovillage una marca riconosciuta, di qualità, e ben identificabile nei canali della distribuzione moderna italiana.

Francia, terra di allevamento

La Francia offre carne di vitelloni Bovillage di qualità grazie ad una consolidata esperienza nel settore e alle eccellenti condizioni di allevamento dei produttori francesi.
Celebre per la ricchezza e l’estensione delle sue terre e per la tradizione zootecnica (più di 13 milioni di ettari di pascoli), la Francia è il primo produttore di carne bovina in Europa. Detiene il patrimonio zootecnico europeo più grande con 19 milioni di capi (razze da latte, da carne e bivalenti) suddivisi in 6 grandi aree di allevamento. Le pratiche estensive offrono tutte le condizioni per una produzione di qualità con un forte potenziale di crescita e di garanzie sanitarie.

Una rigorosa tradizione zootecnica

Risultato di una lunga tradizione zootecnica e di rigorosi programmi di miglioramento genetico, il patrimonio bovino francese offre animali dotati di un forte potenziale produttivo e di grandi capacità di adattamento. La specificità dell’allevamento bovino francese risiede nell’importanza delle razze da carne. Su un totale di 200 mila allevatori di bovini, la Francia conta poco meno di 120 mila professionisti specializzati nelle razze da carne. Queste razze sono selezionate sia per la loro resa alla macellazione, sia per le loro qualità nutrici, offrendo un risultato ottimale in termini di conformazione, ingrasso, ma soprattutto una carne di qualità perfettamente adatta al consumo.
L’allevamento francese sviluppa una politica di miglioramento genetico delle mandrie per fornire migliori condizioni economiche e di produzione, quantitativamente e qualitativamente in linea con la domanda delle varie filiere e dei consumatori europei.
La qualità della carne è determinata dalle condizioni di vita dei bovini e dalla loro alimentazione: fattori ai quali in Francia si attribuisce molta importanza.

Il know-how della filiera francese: dall’allevamento alla trasformazione

 

Il benessere animale

La buona qualità della carne è determinata dalle condizioni di vita dell’animale e dalla sua alimentazione. Questo è un tema da sempre centrale nella filiera francese che ha realizzato il Disciplinare delle best practice di allevamento che garantisce le migliori condizioni di vita possibile degli animali: pulizia ogni stagione, alloggio in stabilimenti sufficientemente illuminati e aerati, manipolazione senza abusi e con strumenti adatti, realizzazione di ripari per gli animali allevati all’aria aperta.

L’alimentazione dei vitelloni: sicura e controllata

La conoscenza del fabbisogno alimentare degli animali permette agli allevatori BOVILLAGE di fornire alle mandrie un’alimentazione adeguata. Se nati da razze da latte, gli animali sono svezzati dal primo mese di vita e ricevono fino all’età di circa 4 mesi un’alimentazione a base di latte e di fieno. Se nati da razze da carne (la nascita si svolge da gennaio a marzo), vengono allattati dalla loro madre nella stalla e l’accompagnano al pascolo. Lo svezzamento avviene in un’età compresa tra i 7 e 8 mesi. Gli animali nati da razze da carne nell’autunno trascorrono invece un po’ più tempo nella stalla con la loro madre e consumano, oltre al latte, del foraggio e del concentrato.
A seguire, tre quarti dei vitelloni prodotti in Francia sono alimentati con mangimi costituiti da foraggio di mais, integrati con cereali tritati (spesso granoturco), sostanze azotate (pannelli di soia), dei minerali e del fieno. L’alimentazione dei vitelloni non è sempre a base di mais: nelle regioni produttrici di barbabietola da zucchero (per esempio, nel Nord della Francia in Champagne-Ardennes, nella regione di Parigi, a Nord-Pas-de-Calais), il mais insilato viene sostituito dalla polpa di barbabietola secca o pressata. Come per il mais insilato, questo alimento viene integrato con cereali, pannelli, minerali, vitamine e del fieno.  La normativa impone un’etichettatura precisa di tutti i mangimi acquistati dagli allevatori e destinati all’alimentazione degli animali. L’etichetta deve riportare la composizione esatta del mangime commercializzato.

Vigilanza sanitaria costante

I servizi ufficiali di controllo veterinario realizzano sistematicamente controlli sia all’interno dell’azienda agricola che nello stabilimento di macellazione. La carne bovina Bovillage commercializzata risponde quindi alla regolamentazione europea in materia di igiene e di sicurezza degli alimenti (Pacchetto Igiene).

Lo stabilimento di macellazione: igiene e ispezione sanitaria

Controllo dello stabilimento. Il rispetto delle condizioni di autorizzazione sanitaria viene verificato regolarmente. L’organizzazione e la manutenzione dei locali e del materiale devono permettere la preparazione delle carcasse in condizioni igieniche irreprensibili. Il responsabile dello stabilimento di macellazione verifica attraverso autocontrolli batteriologici l’efficacia dei metodi di lavoro impiegati. Ispezione sistematica dei capi all’arrivo al macello. L’esame ante mortem permette di accertare lo stato sanitario e le condizioni di trasporto degli animali. Il responsabile dello stabilimento di macellazione verifica l’identificazione e i documenti sanitari obbligatori sotto il controllo del servizio veterinario.

Ispezione delle singole carcasse. Dopo la macellazione ogni singola carcassa viene minuziosamente esaminata per determinare se la carne è idonea al consumo umano: si tratta dell’ispezione post mortem.  Per tutti i bovini con più di 48 mesi è obbligatorio effettuare un rapido test di screening della BSE. Il servizio veterinario verifica inoltre che si effettui correttamente l’eliminazione dei MRS (Materiali a rischio specificati). Sulle carcasse riscontrate idonee al consumo umano viene apposto un bollo sanitario recante il numero di autorizzazione dello stabilimento di macellazione. Dopodiché le carcasse vengono immediatamente dirette in cella frigorifera: una buona refrigerazione permette infatti di preservare le qualità sanitarie, nutrizionali e organolettiche della carne.

Lo stabilimento di sezionamento. Il corretto funzionamento dello stabilimento di sezionamento e il rispetto della catena del freddo sono controllati dai servizi veterinari. A garanzia del rispetto dei requisiti di legge, sull’etichetta delle carni confezionate viene apposto un bollo sanitario recante il numero di autorizzazione dello stabilimento.

Francia: primo fornitore di carne bovina fresca e refrigerata in Italia. Dal 2009 la Francia è il primo fornitore di carne bovina fresca e refrigerata in Italia. In termini di volumi, le esportazioni francesi di carne bovina fresca e refrigerata verso l’Italia si sono attestate ad oltre 76.000 tonnellate nel 2016. L’Italia, 1° cliente della Francia, rappresenta il 32,6% delle esportazioni francesi di carne bovina (fresca, refrigerata e frattaglie) in volume e il 38,7% in valore.