Tanti eventi al Food&Science Festival di Mantova

Fin dalla sua nascita nel 2017, il Food&Science Festival, che si terrà a Mantova da venerdì 18 a domenica 20 maggio 2018, si è posto l’obiettivo di aiutare a “coltivare la conoscenza”. In quest’ottica rientrano alcuni format, realizzati per migliorare e rafforzare la divulgazione, la trasmissione e la comprensione delle informazioni legate alla ricerca, alla produzione e al consumo alimentare.



Incontri & Conferenze

Gli incontri e le conferenze del Food&Science Festival 2018 sono suddivisi in filoni che rappresentano la complessità del mondo alimentare contemporaneo, raccontato attraverso gli orizzonti della ricerca scientifica, le innovazioni del progresso tecnologico e l’importanza dei comportamenti delle persone.

Visionari agricoli

È la sezione dedicata alle persone, ai progetti e ai percorsi di ricerca destinati a cambiare il modo di produrre, distribuire e consumare cibo. In quest’ambito, un focus è innanzitutto rivolto a uno dei settori più visionari della ricerca applicata all’agricoltura: la genetica agraria. Gli scienziati cercano nei geni soluzioni per curare le malattie, per far fronte a condizioni climatiche avverse e per migliorare il coefficiente nutrizionale degli alimenti. A Mantova viene proposta l’esperienza di Pierdomenico Perata, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e padre di SunBlack, il “pomodoro nero” che, con il suo alto livello di antociani, rappresenta una delle invenzioni più promettenti della ricerca scientifica italiana nel campo dell’agricoltura e dell’alimentazione. Ai miglioramenti genetici ottenuti negli ultimi cento anni nella coltura del riso è invece dedicato l’intervento di Piero Morandini dell’Università Statale di Milano. A Michele Morgante, direttore dell’Istituto di Genomica Applicata dell’Università di Udine, il compito di affrontare uno dei temi di frontiera della ricerca in agraria, l’epigenetica.
Dalla genetica alla chimica, altri visionari agricoli studiano le proprietà degli elementi naturali per combattere gli spettri climatici che minacciano il nostro futuro. Uno su tutti: il riscaldamento globale.

La scienza in cucina

Qui la cucina viene promossa al grado di vero e proprio laboratorio scientifico, con una particolare attenzione rivolta alle proprietà (e alle potenzialità) di alcuni alimenti, come la birra e lo zucchero. Alla prima è dedicato l’incontro con Patrick McGovern, direttore del Laboratorio di Archeologia Biomolecolare per la cucina, le bevande fermentate e la salute dell’Università di Philadelphia.
Lo zucchero è invece al centro dell’incontro con il chimico e divulgatore Dario Bressanini e il docente di botanica e biologia farmaceutica Renato Bruni, che risponderanno alle tante domande che quotidianamente si addensano attorno a una delle sostanze più amate e temute dalla popolazione. Uno spazio importante è infine riservato non a un cibo, bensì a un senso: l’olfatto. Il suo ruolo nella percezione dei sapori è al centro di Senti che buono, intervento a cura di Anna D’Errico, neurobiologa e ricercatrice alla Goethe University e all’istituto di biofisica Max Planck di Francoforte. Si parlerà anche di sana alimentazione con Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del CREA- Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che presenterà le nuove linee guida su questo tema.