Forum del Settore Agroalimentare

10 gennaio 2018Convegni Agroalimentare48Visualizzazioni

Si è tenuto di recente, al Parlamento Europeo, il Forum del Settore Agroalimentare organizzato dal Gruppo di Iniziativa Italiana e Deloitte, con la partecipazione dellOn. Nicola Caputo, membro della Commissione AGRI, della Rappresentanza Permanente Italiana presso lUE e dei vertici nazionali di Federalimentare e Coldiretti.

 

Nel corso dell’evento sono stati presentati in anteprima i principali contenuti della quarta pubblicazione di Deloitte dedicata allo studio del settore agroalimentare, sviluppata in collaborazione con il movimento Slow Food e grazie al contributo delle Istituzioni europee ed italiane, di imprenditori, professori universitari ed altri esperti e referenti del settore.

Nuove opportunità e rinnovamento

Esplorando le opportunità e i possibili percorsi di sviluppo di un settore sempre più orientato all’innovazione e alla sostenibilità, la ricerca si pone l’obiettivo di dare visibilità alle eccellenze imprenditoriali e produttive del sistema agroalimentare europeo anche alla luce delle sfide poste dal nuovo paradigma di crescita sostenibile e inclusiva delineato nel documento Europa 2020 e nel Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo alimentare e forestale. Aumenta nei consumatori la consapevolezza dell’importanza del cibo buono e di qualità, il desiderio di tracciabilità e conoscenza, la volontà di apprezzare prodotti unici e rispettosi dell’ambiente. Questi elementi, che partono da nuove consapevolezze, si ripercuotono anche in ambito produttivo e distributivo, dove l’innovazione sta sfidando e selezionando le aziende che sanno cogliere le eventuali potenzialità. 

Le aziende sono chiamate a fare la loro parte

In un momento in cui il settore agroalimentare è particolarmente vitale, le aziende sono chiamate a rafforzare questo orientamento positivo con strategie mirate: innovazione, tecnologia e programmazione futura. In Italia, fino a trenta anni fa, l’80% delle aziende aveva un impianto tradizionale, mentre le restanti si dividevano tra tradizionale evoluto (surgelati, sughi pronti) e nuovi prodotti (ad alto contenuto salutistico). Oggi invece il 25% del fatturato è costituito da prodotti innovativi ed a valore aggiunto.

L’innovazione è quella che nel titolo di questa 4a pubblicazione Deloitte sul settore agroalimentare viene definita “l’innovazione nei paradigmi”: facendo propri questi paradigmi, le aziende sono in grado di agire con una visione prospettica che garantisca loro la continua competitività sul mercato nel medio-lungo termine, l’operatività e l’eccellenza.

I paradigmi che lo studio Deloitte identifica come necessari per le aziende sono tre: 

Consapevolezza: il consumatore è attento, desidera essere informato, tende a selezionare con attenzione i prodotti e premia le aziende che sanno interpretare questi bisogni.

Sinergie tra operatori: è la riscoperta delle regole che da sempre governano il settore; la costruzione di rapporti collaborativi all’interno e all’esterno dell’azienda è premiante per realizzare prospettive future.

Disponibilità dei prodotti: la scelta di un prodotto, anche in ambito agroalimentare, segue sempre di più componenti emozionali; le nuove possibilità di effettuare acquisti stanno modificando i tradizionali canali distributivi.

Con 271 fra DOP e IGP per il settore cibo e 523 per il vino, per un valore della produzione di 13,5 miliardi di euro, l’Italia è il Paese leader in Europa nel settore delle indicazioni geografiche con un paniere alimentare tutelato che copre circa il 25% del totale dei riconoscimenti ottenuti dall’Ue.