City of Gastronomy Festival

27 maggio 2018featuredFiere Enogastronomiche128Visualizzazioni

Nell’anno del cibo italiano Parma lancia un nuovo format, con City of Gastronomy Festival, un’esperienza “di gusto” ed espressione della creatività di un territorio. Temporary restaurant, show cooking con cuochi stellati da tutto il mondo e incontri nel cuore di Parma, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia e Capitale Italiana della Cultura 2020: il primo weekend di giugno sarà dedicato al cibo, esperienza sensoriale ed espressione dell’anima del territorio.

Chef stellati all’opera tra i fornelli, grandi dibattiti e ricerche internazionali, momenti di approfondimento, in una contaminazione creativa che abbraccia località e culture da tutto il mondo: la prima edizione del City of Gastronomy Festival, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018, sarà l’occasione per vivere il cibo di qualità in tutte le sue sfaccettature. Perché l’alimentazione è un’intensa esperienza “di gusto”, ma anche l’espressione della creatività di un territorio.
Il Festival privilegerà uno sguardo a 360° sul mondo del food, che si soffermerà sulle produzioni tradizionali e sul made in Italy, la trasmissione del sapere e del sapore, che a Parma e in Emilia Romagna hanno posto le basi di una vera cultura del cibo. Un patrimonio di conoscenza ed esperienze da trasmettere: ecco perché a bambini e ragazzi sarà dedicato un laboratorio ludico e divertente realizzato in collaborazione con i Musei del Cibo, e legato alla preparazione degli alimenti, alla loro origine e a temi ecologici.
Ospiti speciali saranno una decina di città dell’UNESCO Creative City of Gastronomy, ambasciatrici del gusto, oltre a varie città “amiche”, come Alba, l’altra Città Creativa UNESCO della Gastronomia in Italia, Asiago, Bourg-en-Bresse, Épernay.

 

I luoghi del Festival

Per due giorni le aree più iconiche del centro cittadino ospiteranno numerosi eventi e iniziative, offrendo un racconto corale.

Piazza Ghiaia si trasformerà in una grande agorà dove vivere, grazie a chef stellati, esperienze gastronomiche intense e inedite. All’interno della piazza troveranno posto un’area per temporary restaurant allestiti per l’occasione, una zona per cooking show e degustazioni, dove conoscere i talenti della cucina contemporanea e degustare i loro piatti più rinomati, e un’area UNESCO, con gli stand delle città creative della gastronomia e dei consorzi di prodotti tipici.

I Portici del Grano e il lato antistante della piazza ospiteranno un’area per i cooking show, in cui gli chef, con la loro arte, racconteranno non solo la cucina, ma la tradizione, la cura, la scienza, la ricercatezza, la semplicità, il desiderio, la curiosità dietro ogni ricetta, ogni piatto, ogni prodotto, e il Salotto del Festival, in cui i protagonisti del territorio si confronteranno con il pubblico in una serie di incontri tematici, per conoscere e interrogare il tempo della produzione e quello della creazione, che così in profondo permeano la Food Valley italiana.

Il Palazzo del Governatore sarà invece la sede prestigiosa dei maggiori eventi culturali legati al Festival: tavole rotonde, talk show, lectures, che saranno proiettati in piazza, su un grande schermo, per coinvolgere anche il pubblico di passaggio.

I temi

Nel salotto del Palazzo del Governatore, ospiti di grande rilievo culturale, economisti, scienziati, manager, studiosi, giornalisti, chef si interrogheranno sul tema Il futuro nel piatto, ovvero le nuove sfide poste dalla globalizzazione, dal riscaldamento climatico, dalla tecnologia a tutto il settore, uno dei più effervescenti e creativi.

Sabato 2 giugno, il focus della mattina sarà l’Innovazione in cucina: l’evoluzione del gusto, delle tecniche, degli ingredienti, ma anche della comunicazione e delle parole che circoscrivono il mondo del cibo, tra nuove frontiere e sperimentazione. Un tema rilanciato negli spazi del Salotto di Piazza Garibaldi e poi all’interno del programma di cooking show, dove saranno proposti piatti innovativi, tra natura e tecnologia, curati da chef di caratura internazionale. Nel pomeriggio e fino a sera, spazio a La cucina italiana e le sfide del nostro tempo: il tema sarà lo stato dell’arte della cucina italiana, raccontato attraverso i suoi protagonisti: studiosi, antropologi alimentari, storici alimentari, critici gastronomici e chef, coinvolti in una riflessione a 360°. Nell’area “Salotto”, approfondimento con storytelling dedicato alle imprese e filiere italiane del cibo. I cooking show coinvolgeranno giovani chef emergenti, capaci di reinterpretare le eccellenze del territorio.

Domenica 3 giugno i riflettori si sposteranno sul tema del Ritorno alla terra, ovvero la nuova agricoltura: la parola passerà agli imprenditori che stanno rilanciando il settore, pur con mille difficoltà, in una prospettiva sempre più sostenibile. Il “Salotto” passerà il microfono ai protagonisti dell’innovazione in campo agricolo, in collaborazione con i consorzi e con Confagricoltura. Anche i cooking show saranno dedicati ai prodotti del territorio, rivisitati con creatività dagli chef.

Infine, nel pomeriggio e nella serata di domenica, la protagonista assoluta sarà la pizza napoletana, patrimonio immateriale dell’Umanità. Il simbolo di un paese che riassume in sé tutto, la tradizione, la cultura, il Made in Italy.
Focus, naturalmente, sulla filiera del pomodoro, ingrediente principe della pizza. In chiusura, cooking show con pizzaioli quotati e apprezzati.

Il programma integrale del Festival sarà presto disponibile qui.