Liquore di alloro fatto in casa

Il liquore di alloro può essere utilizzato come digestivo, ma anche come sollievo per alcuni disturbi, soprattutto di origine gastrointestinale. D’altra parte, la pianta più conosciuta delle lauracee sin dai tempi più antichi viene impiegata in medicina, in virtù delle sue proprietà diuretiche, stomatiche, eccitanti, carminative, risolventi e stimolanti.
Uno dei vantaggi del liquore all’alloro va individuato nella facile reperibilità delle foglie di questa pianta, che cresce spontaneamente in tutta la zona del Mediterraneo.
Il liquore all’alloro può essere impiegato anche nella preparazione dei dolci: per esempio, si può utilizzare per aromatizzare il tiramisù, oppure i babà (prendendo, in questo caso, il posto del rum).
Estrarre una bottiglia di liquore di alloro fatto in casa al termine di una cena contribuirà a sorprendere gli ospiti e a stupire i commensali.

Ingredienti:
  • 500 di alcol
  • gr. 300 di zucchero semolato
  • 25 foglie di alloro
  • gr. 500 di acqua
Preparazione:

Lavare accuratamente le foglie di alloro e metterle ad asciugare su un canovaccio.
Disporre poi le foglie con l’alcol in un vaso di vetro a chiusura ermetica e lasciare macerare per un mese.
Trascorso questo tempo, mettere in un tegame lo zucchero con l’acqua e, a fuoco basso, farlo sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno.
Lasciare raffreddare lo sciroppo e aggiungerlo all’infusione.
Lasciare riposare ancora per una settimana, poi filtrare attraverso un colino rivestito di tela di garza, su cui sarà sistemato del cotone idrofilo. Questa operazione richiede molta pazienza, ma il risultato vi ricompenserà.
Versare in una bottiglia trasparente e panciuta, e lasciare riposare in un luogo fresco e buio per tre mesi prima di servire.

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