I diversi tipi di birra in cucina

6 aprile 2017birrafeatured245Views

Come usare i diversi tipi di birra? Diamo innanzitutto qualche un accenno sulle due principali famiglie di birre: le ale e le lager.

Le birre ALE sono quelle di tipo belga o anglosassone. Sono birre ad alta fermentazione, il tipo di produzione più antico. Possono essere molto scure, scure, ambrate, chiare. Si differenziano dalle LAGER o pils, che sono le birre tipiche dell’Europa centrale o tedesche, a bassa fermentazione, un tipo di produzione comparso nel XIX secolo. Questo tipo di birra chiara, molto comune, viene prodotto in varie zone del mondo e non va quindi confuso con le ALE chiare.

Birra-antipasti
Ciò premesso, in cucina si possono usare entrambe le tipologie, anche se la ale avrà spesso una ricchezza aromatica più sviluppata, ma ovviamente questo dipende soprattutto dalla sua qualità.

Ale bianca
È interessante per la freschezza e le note agrumate, di limone. Si abbina bene con il pollame, gli stufati, tutti gli agrumi, in piatti dolci e salati. Si sposa con le fragole e il rabarbaro; nei dolci conferisce una densità e una morbidezza paragonabili a quelle del cioccolato, con il quale del resto si abbina alla perfezione. Lo stesso avviene con il gelato alla vaniglia o nei cocktail.

Ale di tipo scuro
Si tratta di birre ricche e corpose, dal sapore intenso e molto pronunciato. Si prestano ottimamente per piatti a base di carne, intingoli e stufati di manzo, di cacciagione, di maiale.

Stout o porter
Sono le birre quasi nere. In cucina offrono possibilità estremamente interessanti. Hanno grande ricchezza aromatica, occorre solo equilibrare il loro gusto amaro. Sono eccezionali con il formaggio sciolto, negli stufati di manzo, ma anche nei dolci.

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